Il maestro di nodi, di Massimo Carlotto

maestro nodi

“La notte che mi ero fottuto la giovinezza avevo semplicemente ospitato un tizio che non conoscevo. Poi erano arrivati gli sbirri incappucciati e armati fino ai denti. Il tizio non l’avevo più rivisto, era ancora in galera con un paio di ergastoli sul groppone. Io me la sarei potuta cavare ma il giudice voleva che riconoscessi delle persone che non avevo mai visto. E che non mi avevano fatto nulla di male. La galera era stata dura per un ex studente ed ex cantante di blues. Mi aveva seccato la voce e alimentato una certa ossessione per la verità.

Carlotto presenta, in questo romanzo edito da E/O, ancora l’Alligatore, il personaggio che, assieme a Max la memoria e Beniamino Rossini, gli inseparabili soci, costituisce il protagonista dei suoi romanzi noir (noir mediterraneo, preciserebbe lui). Questa volta Carlotto si cimenta con un mondo strano, difficile, scivoloso, il mondo del sadomasochismo, e lo fa con un equilibrio ed una capacità di sospendere il giudizio non comuni, e lo fa dopo anni di ricerche

Il maestro di nodi è un romanzo che apre una finestra su un mondo sconosciuto, rigidamente chiuso, autoregolato e protetto dal resto, un mondo del quale capire e carpire le logiche è difficilissimo. Il marito di una donna scomparsa, non osando rivolgersi alla polizia, per non dover rivelare la partecipazione (sua e della moglie) a un’organizzazione che gestisce orge sadomaso, si rivolge all’Alligatore, noto per le sue investigazioni in territori che stanno al confine tra legale e illegale, spesso precipitando nell’illegale puro e semplice.

Lo fa con grande capacità di verosimiglianza, con personaggi che invecchiano ed incontrano problemi diversi, che hanno morali e logiche differenti, anche all’interno del terzetto di protagonisti, senza una manichea separazione tra bene e male, per capirsi

Questa volta era ancora più difficile, chapeau! Notevole anche la spiegazione dell’approccio usato. Carlotto, che ho avuto il piacere di presentare più volte, ha spiegato in molte interviste il suo metodo di indagine … che sta alla base di molti suoi romanzi. In questo caso si è inserito in chat, forum ed altro usando nickname di copertura per comprendere a fondo il mondo del quale stava scrivendo. Validissima anche come spiegazione socio-psicologica di un mondo che ci pare lontano ma che è molto più prossimo a ciascuno di noi di quanto crediamo… magari il vostro/a compagno/a di università o il collega o la collega di lavoro…

La scheda del libro nel catalogo dell’editore: QUI.

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