Il falso dal vero

Occorre imparare che non è semplice distinguere il falso dal vero.

Bisogna stare sempre molto attenti quando ci si forma delle opinioni, specie se si spacciano per verità.

Molto facile non distinguere… e invece bisogna distinguere, in pochissime occasioni si può generalizzare. Distinguere però richiede impegno, documentazione, apertura mentale e sì… anche un minimo di studio.

Ecco alcuni esempi di “bufale” usate per costruire odio nei confronti dei migranti: clicca qui e leggi sino in fondo.

Ecco invece un caso incredibile e recente che testimonia come davvero non ci sia un limite all’ignoranza e come occorra davvero fare molta attenzione:

I protocolli dei Savi di Sion sono così definiti dalla Treccani: Falsificazione propagandistica antisemita, redatta probabilmente da un agente della polizia segreta russa, apparsa in forma abbreviata nel 1903, e integralmente nel 1905, ma diffusasi soprattutto negli anni successivi alla Prima guerra mondiale. Consisteva nel presunto resoconto di alcune sedute segrete tenute a Basilea al tempo del congresso sionista del 1897, nelle quali sarebbe stato elaborato un piano di dominio mondiale degli Ebrei attraverso l’alta finanza e l’agitazione terrorista. In realtà l’opera, come dimostrato già nel 1921, era in gran parte un riadattamento in chiave antisemita di un libello contro Napoleone III del 1864. Nonostante la comprovata falsità, i P. sono stati più volte ripubblicati e hanno continuato a costituire uno strumento di propaganda antisemita.

Recentemente un senatore  li ha citati come se fossero veri: clicca qui per la vicenda e la spiegazione.

Tecnica falsificatoria simile è quella usata “inventando” la “teoria gender” che si invoca ogni volta (senza un riferimento preciso) che in una scuola si vogliono fermare azioni o rilevazioni riguardanti il genere, la parità, l’omofobia, l’orientamento sessuale o l’educazione sessuale.

Per costruirsi opinioni su argomenti di attualità è molto importante documentarsi e conoscere i dati, gli approfondimenti, possibilmente non da una sola fonte (e che sia attendibile… non confondere l’informazione costruita sulle opinioni con la ricostruzione dei fatti) e con una prospettiva internazionale. Un buon strumento per iniziare è, appunto, il sito di Internazionale.

L’82% degli italiani non è in grado di distinguere una falsa notizia: clicca qui.

Dieci regole per smascherare una notizia falsa: clicca qui.

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Protetto: PEZ Valdarno: materiali percorso formativo sull’orientamento

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Possibilità di tesi sulla lettura ad alta voce (Unipg)

copertina Leggimi ancora

#PROGETTODITESI 👩‍🎓👨‍🎓 disponibile presso la Cattedra di #PedagogiaSperimentale dell’Università degli Studi di Perugia

Progetto Nazionale di Lettura ad Alta voce “#Leggimiancora📚 – Dipartimento FISSUF – Giunti Scuola

Si tratta di un progetto che prevede 100 giorni consecutivi di lettura ad alta voce 📖di narrativa in classe.
Obiettivo del progetto è quello di stimolare e rinforzare, attraverso la lettura ad alta voce, le competenze cognitive ed emotive dei bambini e dei ragazzi coinvolti.
Il progetto si suddivide in quattro fasi .

  • La 1° fase riguarda la formazione docenti, a conclusione della quale sono stati forniti strumenti e metodologie per la conduzione operativa della sperimentazione sulla lettura ad alta voce in classe. La formazione svolta in presenza è disponibile on line e dunque i laureandi coinvolti potranno seguirla.
  • La seconda e la quarta fase riguardano invece le rilevazioni ex-ante e ex-post (nei gruppi sperimentali e nei gruppi di controllo), nelle scuole, attraverso appositi test psicometrici (CAS per le funzioni cognitive, altri strumenti per dimensioni emotive e comprensione del testo, alcune sottoscale della Wisc). Le rilevazioni ex ante sono terminate a dicembre 2018.
  • La terza fase riguarda la sperimentazione concreta: 100 giorni di lettura ad alta voce in classe, a cura degli insegnanti formati che stanno svolgendo, proprio in questi mesi, attività di lettura ad alta voce (soltanto nei gruppi sperimentali).

INFORMAZIONI PER LA SPERIMENTAZIONE

Dove : Torino – Modena – Lecce …
E’ pertanto richiesta disponibilità allo spostamento infrasettimanale (i costi di viaggio e alloggio saranno rimborsati dietro presentazione della documentazione giustificativa).

Quando♻️: da marzo 2019 a settembre 2019

Cosa dovrà fare lo studente ‼️: L’impegno previsto prevede la rilevazione (da metà marzo a fine maggio), la correzione, l’analisi dei dati e alcune visite presso le scuole coinvolte nel progetto attraverso test iniziali (ex-ante) e finali (ex-post) che sono nello specifico:
CAS (Cognitive Assessment System)
Subtest ICV – WISC IV
Prove MT
Prove Invalsi di Comprensione del testo
Affondi con strumenti qualitativi

Formazione: prima della somministrazione dei test è prevista e NECESSARIA una formazione specifica da svolgersi in piccoli gruppi secondo le indicazioni che verranno fornite.

Caratteristiche richieste allo studente 📣: propensione al lavoro in gruppo; motivazione; interesse alla ricerca sperimentale; disponibilità all’apprendimento. Preferibile aver già sostenuto l’esame di Metodologia della Ricerca o di Pedagogia Sperimentale.

Direttore scientifico e supervisione: Prof. Federico Batini
Coordinamento: Dott.ssa Toti Giulia

Contatti 💬: giuliatotiunipg@gmail.com
pedagogiasperimentale1819@gmail.com

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Ricevimento (gennaio e febbraio), date esami e riunione laureandi

Carissimi allievi,

il ricevimento dei mesi di gennaio e febbraio sarà nelle seguenti date:

Gennaio: martedì 8; mercoledì 16; mercoledì 23; mercoledì 30 dalle 10,30 alle 12,30

Febbraio: martedì 5 ; mercoledì 13; mercoledì 20; mercoledì 27 dalle 10,30 alle 12,30

Il giorno 16 alle ore 12,00 sono convocate/i tutte/i laureandi per una riunione.

Le iscrizioni agli esami sono aperte per il primo appello (14 gennaio), dopo il primo si apriranno quelle per il secondo (5 febbraio), poi per il terzo (20 febbraio) e così via. Si ricorda che tutti devono iscriversi mediante il nuovo sistema on line. Chi deve solo verbalizzare deve indicarlo nelle note nella propria iscrizione.

Si ricorda che per le verbalizzazioni sono indicati gli orari (su UniStudium) per i vari corsi.

Non sarà possibile sostenere l’esame o verbalizzare per chi non risulterà iscritto.

Si prega di verificare qui o su UniStudium per prendere visione di eventuali variazioni.

Grazie a tutti e buona ripresa

Federico Batini

 

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Materiali PEZ Valdarno aretino – percorso formativo sull’orientamento

 

Carissimi insegnanti,

aaa orientamento

come promesso ecco i materiali utili per il nostro percorso sull’orientamento. Vi ringrazio per la ricca e viva partecipazione ai primi due incontri.

Cari saluti e tanti auguri

Federico Batini

ALL’ALBA DI UN NUOVO ORIENTAMENTO

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Pez Valdichiana aretina: incontro formativo

Grazie a tutte e a tutti gli intervenuti al primo incontro di formazione sull’orientamento ieri, a Camucia, nell’ambito delle attività del PEZ (Piano Educativo di Zona) dell’area Valdichiana aretina.

Ieri abbiamo introdotto il concetto di dispersione scolastica, abbiamo riflettuto sui significati attribuiti all’orientamento (a partire da un brainstorming) e alle pratiche in essere (a partire dalla rilevazione di quelle esistenti). Abbiamo poi cercato di definire la relazione tra significati e pratiche e ci siamo confrontati con differenti concezioni di orientamento (anche in prospettiva storica) e con i bisogni dell’utenza.

Infine abbiamo introdotto la didattica orientativa e abbiamo costruito, insieme, un esempio della stessa.

Ecco qui, come promesso, alcuni materiali che possono supportare le riflessioni e le informazioni condivise ieri.

Il volume: Dispersione scolastica. Ascoltare i protagonisti per comprenderla e prevenirla (scaricabile gratuitamente, clicca qui):

dispersione

Una ricerca pubblicata su Rivista Internazionale sugli effetti cognitivi di didattiche attive, lettura e orientamento narrativo, clicca qui: accedi all’articolo.

Costruire la propria vita con l’orientamento narrativo: clicca qui.

Un’introduzione alla didattica orientativa: clicca qui.

Scarica una dispensa sulla didattica orientativa: accedi qui.

Tra competenze e didattica orientativa: clicca qui.

Volume di percorsi di didattica orientativa per la matematica: clicca qui.

Volume di percorsi per la didattica orientativa asse linguistico: clicca qui.

Buone letture a tutti

Federico Batini

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Il problema della dispersione. Misurare per apparire o misurare per prevenire?

3560868 (Immagine dell’opera di Salvatore Pizzo)

In Italia ci sono decine di migliaia di ragazzi CHE NON ESISTONO. La dispersione scolastica viene contata ormai mediante gli abbandoni. Si tratta degli abbandoni scolastici formalizzati, cioè, detto in parole povere quelli che vanno in segreteria a firmare, con i genitori, il foglio di rinuncia. Tutti gli altri, quelli che smettono di andare a scuola, o si presentano una volta al mese o una volta alla settimana NON appaiono nelle statistiche ufficiali. Quindi? Quindi per loro non esiste il canale alternativo della formazione professionale, non ricevono alcuna offerta formativa… ed a 15 o 16 anni sono fuori dal sistema di formazione/istruzione con nessun’altra qualifica se non la vecchia “licenza media”. Poi ci meravigliamo della disoccupazione giovanile e presentiamo statistiche che dicono che l’abbandono è diminuito. Provate a entrare in una classe di un professionale o di un tecnico, ma anche in un liceo e leggete i nomi nel registro e fate l’appello. Tornate il giorno dopo e quello dopo ancora. Scoprirete che ci sono scritti dei nomi che hanno accanto una fila di “a” di assenza. Si tratta di un problema che riguarda ragazzi e ragazze con nomi e cognomi, volti, storie, storie che spesso sono tutt’altro che semplici. Per quelli, invece, che sono figli di famiglia facoltose poi una soluzione c’è sempre: una scuola di recupero, un esamificio, un inserimento nell’azienda di famiglia… qualcosa si trova e magari, privi di strumenti, si trovano persino a decidere sulle sorti di altri. Si tratta di un’emergenza nazionale, la vera e unica emergenza che abbiamo non è fiscale, non migratoria, non è di infrastrutture è educativa. Finché questo paese non capirà queste cose non cambierà. Abbiamo parlato di questo al convegno nazionale SIRD, presentando un’analisi dei numeri e dei costrutti, per far vedere che se cambio il costrutto cambio i numeri, ma non la sostanza. La dispersione scolastica in Italia è intorno al 25-30% nel solo ciclo della secondaria di secondo grado.

La presentazione al Convegno SIRD

Il Convegno SIRD

Il profilo facebook del nostro Master in Orientamento Narrativo e Prevenzione della Dispersione Scolastica.

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