0-6: Verso il sistema nazionale dell’educazione e dell’istruzione dalla nascita fino a sei anni. Il contributo della Toscana

A Firenze, martedì 12 dicembre 2017, all’Auditorium Sant’Apollonia, in via San Gallo 25/A, si terrà il convegno nazionale “Verso il sistema nazionale dell’educazione e dell’istruzione dalla nascita fino a sei anni. Il contributo della Toscana“, organizzato da Regione Toscana e Centro regionale di documentazione per l’infanzia e l’adolescenza e che vedrà la partecipazione della Ministra dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli. A pochi mesi dall’approvazione del D.lg. 65/2017, la Regione Toscana rinnova l’invito al dialogo e al confronto inter-istituzionale e inter-regionale per costruire insieme il segmento 0-6 come fondamento del sistema di educazione e istruzione nazionale. 

9.30 – Accoglienza e registrazione dei partecipanti

10. 00 – Saluti

Cristina Grieco – Assessora Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Toscana
Maria Grazia Giuffrida – Presidente Istituto degli Innocenti

10.15 – Contributi

Dall’affermazione del diretto all’educazione allo sviluppo del sistema integrato 0-6
Aldo Fortunati – Direttore Area educativa, sociale e culturale dell’Istituto degli Innocenti

Il ruolo delle Regioni nella costruzione del sistema nazionale 0-6: l’esperienza della Toscana
Sara Mele – Dirigente del Settore educazione e istruzione della Regione Toscana

11.15 – Dal dialogo fra i protagonisti, orientamenti per l’attuazione del sistema 0-6

Tavola rotonda
Presiede e coordina
Cristina Grieco – Assessora istruzione, formazione e lavoro della Regione Toscana

Interventi
Francesca Puglisi – Senatrice Repubblica italiana
Federico Batini – Professore associato Università degli Studi di Perugia
Alessandro Mariani  – Professore ordinario Università degli Studi di Firenze
Domenico Petruzzo – Direttore Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana
Claudia Giudici – Presidente Reggio Children
Claudia Fiaschi – Portavoce Forum terzo settore
Cristina Giachi – Presidente Commissione Istruzione ANCI Nazionale

12.30 – Intervento conclusivo

Valeria Fedeli – Ministra Istruzione, Università e Ricerca

Il programma della giornata

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Tutti i dettagli sul Master in Orientamento Narrativo e Prevenzione della Dispersione Scolastica

Dentro la presentazione del Master troverete informazioni su:

  • l’orientamento narrativo
  • la dispersione scolastica
  • l’orientamento narrativo come strumento di prevenzione della dispersione
  • La struttura e gli obiettivi del Master
  • L’articolazione formativa e i metodi seguiti
  • I docenti, la direzione e il Collegio del Master
  • I requisiti di accesso e le modalità di eventuale selezione
  • Costi e modalità di iscrizione
  • I contatti

SCARICA LA PRESENTAZIONE ESTESA CLICCANDO QUI: Brochure informativa Master-1

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Master in ORIENTAMENTO NARRATIVO E PREVENZIONE DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA

logo master fissuf 151117Sono aperte le iscrizioni al primo MASTER in ORIENTAMENTO NARRATIVO E PREVENZIONE DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA.

Università degli Studi di Perugia Università degli Studi di Perugia Dipartimento FISSUF (Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione).

 

A questo link il Bando: clicca qui per accedere.

Il Master si rivolge a neolaureati (sufficiente la laurea triennale per accedervi) e a insegnanti, orientatori educatori, operatori di strada, operatori informagiovani… etc.. insomma tutti coloro che lavorano con i giovani a qualsiasi titolo.

Scarica la brochure del Master: Brochure master Orientamento

Finalità e obiettivi: Il Master intende mettere i partecipanti in grado di utilizzare il metodo e gli strumenti dell’orientamento narrativo (e delle didattiche orientative collegate) e, più in generale, intende metterli in condizione di utilizzare le didattiche attive e gran parte dei metodi e degli strumenti che consentano di prevenire e di curare la dispersione scolastica. Tra le finalità del Master c’è anche quella di costruire una rete di dirigenti, docenti, operatori, educatori competenti e in rapporto con la cattedra di Pedagogia Sperimentale e con il Dipartimento per lo scambio di dati, monitoraggi, pratiche efficaci, strumenti.

Approccio didattico: Il Master avrà una didattica attiva centrata sulla proposta di esperienze agli iscritti e sulla realizzazione di output assistiti da parte loro. Saranno privilegiate quindi, anche nelle lezioni frontali, didattiche attive e narrative e la realizzazione di progetti individuali e di gruppo. La didattica consentirà dunque sia di sviluppare strumenti operativi adeguati (una vera e propria cassetta degli attrezzi) sia di formalizzarli all’interno di cornici teoriche e metodologiche. Le storie e le narrazioni avranno un ruolo particolare all’interno del Master che è molto attento anche agli esiti evidence based della ricerca educativa.

Ambiti di utilizzo della professionalità: I principali ambiti nei quali possono essere spese le competenze sviluppate nel Master sono: scuole di ogni ordine e grado, centri di orientamento, centri per l’impiego, agenzie formative, centri residenziali per minori, all’interno di interventi di prevenzione della dispersione scolastica, piani educativi di zona, ambito educativo nei contesti extrascolastici, centri giovanili e informagiovani, centri per migranti, rifugiati, richiedenti asilo, interventi di (re)inserimento lavorativo Neet e disoccupati in genere, interventi rivolti a dropout, formazione professionale post obbligo scolastico…

Lezioni (frontali, partecipate, di attivazione) 162 ore
Laboratori 120 ore
Studio individuale 893 ore (stimate)
Stage 250 ore
Prova finale 75 ore
CFU certificati 60 CFU
Titolo rilasciato Diploma di Master
Costo del Master iscrizione ordinaria 2500 euro
Costo del Master iscrizione uditore 1500 euro

Tra i docenti: Andrea Smorti (Università degli Studi di Firenze), Federico Batini (Università degli Studi di Perugia, direttore del Master), Cristiano Corsini (Università degli Studi di Chieti), Annalisa Morganti (Università degli Studi di Perugia), Simone Giusti (Presidente Altra Città, insegnante), Andrea Fontana (Università degli Studi di Pavia, Storytelling Lab, IULM), Alessio Surian (Università degli Studi di Padova),  Martina Evangelista (direttrice Pratika)…

La pagina facebook ufficiale del Master (clicca su “mi piace” per seguirla): clicca qui per visitarla.

 

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Progetto orientamento narrativo Arezzo

L’orientamento narrativo in sintesi.

L’orientamento narrativo, ideato nel 1997 (Batini, Salvarani, 1999a, 1999b; Batini, Zaccaria, 2000; 2002), è un metodo che lavora attraverso l’utilizzo di narrazioni (romanzi, racconti, film, immagini, canzoni) e di materiali biografici (direttamente, metaforicamente) delle persone con le quali si lavora.

L’antropologia e l’etnografia culturale, la psicologia culturale, il costruttivismo e la riflessività sono i paradigmi epistemologici dai quali ha preso le mosse, all’inizio del 1997, l’orientamento narrativo. Il richiamo al punto di vista costruttivista per il quale sia scienza che arte sono due sistemi di costruzione del mondo e, più in generale ognuno di noi procede alla costruzione di un mondo e di una realtà che non è soltanto una produzione individuale, ma viene negoziata con la cultura e la società di appartenenza (Bruner, 1992, 1997). Prosegui la lettura cliccando qui.

Un manuale sfogliabile gratuitamente sull’orientamento: clicca qui per leggere gratuitamente COSTRUIRE FUTURO A SCUOLA.

La maggior parte delle slide usate oggi: clicca qui.

Video introduttivo (clicca): Costruire la propria identità con le narrazioni

Una sperimentazione a Livorno con l’orientamento narrativo: vedi il video qui.

L’orientamento narrativo, articolo sintetico su La Ricerca (Loescher): clicca qui per vedere il contributo.

 

Il pensiero narrativo, video di Andrea Smorti: clicca qui.

L’esperienza della lettura in ottica cognitiva: Clicca qui per accedere all’articolo.

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Sono tornati. Attenzione ai bus dell’odio

Credevamo che certe manifestazioni legate a pregiudizi e fanatismo, portatori di messaggi di incitamento all’odio avessero avuto un termine… e invece… sono arrivati gli “autobus delle libertà”… (sembrano un’idea della prima “Forza Italia”). Come al solito si mescolano messaggi anti-scientifici, fanatismo e ideologia e uso della vittimizzazione per attaccare. Si fa addirittura abuso del termine violenza di genere sul quale tutti siamo tristemente informati. Si abusa della parola libertà per condannare le libertà degli altri, per offendere e turbare minori… che già vivono realtà di esclusione; si usa lo spauracchio del famoso “gender” (sul quale ormai ci sono abbondanti articoli capaci di ricostruire in modo efficace genesi, modalità e obiettivi di una delle più grandi bufale mediatiche mai veicolate). Le differenze… vanno tutelate. I bambini con identità di genere non allineata al sesso biologico e i ragazzi con orientamento sessuale non eterosessuale hanno diritto al benessere nel contesto scolastico, a veder riconosciuta e letta positivamente la propria identità, a potersi esprimere, esattamente come tutti gli altri bambini e ragazzi indipendentemente da cultura o area geografica di provenienza, religione, differenti abilità possedute, orientamento sessuale. Qualsiasi azione di incitamento alla discriminazione all’omofobia e alla transfobia è particolarmente pericolosa per bambini e ragazzi e può facilitare la comparsa di episodi di bullismo in contesto scolastico con profonde conseguenze. La scuola si deve situare nella realtà senza nasconderla e facilitare l’apprendimento di tolleranza, accettazione, comprensione degli altri… ricordando sempre e comunque che ciascuno di noi è “altro” da qualcosa.

Invito a leggere, con attenzione e fino in fondo questo articolo: leggi articolo.

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Nuovo orario ricevimento settembre-dicembre 2017

Carissimi studenti,

con l’inizio della didattica (4 corsi) e per tutta la durata della stessa (fino a dicembre) il ricevimento è:

  • prima e dopo ogni lezione in corrispondenza dell’aula relativa
  • il martedì dalle 11 alle 12

Si prega di diffondere anche ai colleghi il nuovo orario di ricevimento.

Grazie

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Protetto: Materiali VIII seminario nazionale LaAV

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