Alcune regole per far funzionare un’intervista

L’intervista

Possiamo pensare ad un’intervista come ad uno scambio verbale tra due o più persone nella quale un esperto (l’intervistatore) cerca, ponendo domande più o meno rigidamente prefissate (il che determina le varie tipologie di intervista), di raccogliere informazioni su dati personali, comportamenti, opinioni e atteggiamenti di un soggetto (l’intervistato o gli intervistati) a proposito di un particolare tema (Kanizsa, in Mantovani, 1995, 38) o riguardo al soggetto medesimo che viene “tematizzato”. L’intervista si configura come una relazione partecipata: il modo di essere, di presentarsi, di “sentire” dell’uno si ripercuote sul modo di essere, di presentarsi, di “sentire” dell’altro, ed è sempre presente un’attività di stimolo-risposta, ossia la domanda dell’intervistatore è uno stimolo per sollecitare una risposta da parte dell’intervistato, la risposta di quest’ultimo può costituire occasione per un’ulteriore domanda di specificazione o di precisazione o approfondimento da parte dell’intervistatore e così via, si configura dunque una relazione circolare partecipata.

Le tipologie di intervista

Il massimo grado di strutturazione di un’intervista la fa coincidere, sostanzialmente, con un questionario a risposte aperte: nell’intervista completamente strutturata c’è addirittura una prevalenza di risposte chiuse e dunque la prossimità alla forma questionario diventa, sostanzialmente, coincidenza.
Si va dunque dall’intervista a medio grado di strutturazione, che consiste nella risposta a domande comunque previste e organizzate in una “scaletta”, all’intervista non strutturata (o a basso grado di strutturazione), in cui sono previste soltanto delle aree di interesse  (sostanzialmente solo un elenco, più o meno dettagliato, degli argomenti da toccare) o, nella forma compiuta dell’intervista libera, la risposta a uno stimolo iniziale molto aperto di tipo generico, biografico, ermeneutico.
Rispetto al questionario che si caratterizza anche per l’autosomministrazione, l’intervista (soprattutto quella libera o quella semistrutturata) consente di raccogliere informazioni molto più ricche ed articolate ed è quindi utile per indagini in profondità più che in estensione.

Alcune regole da ricordare per la somministrazione di un’intervista

  • Stabilire un clima di fiducia, mettere l’intervistato a proprio agio.
  • Dimostrare la propria curiosità e interesse: ascoltare l’intervistato con interesse “caldo” e “genuino”.
  • Aiutare l’intervistato a esprimere ciò che sente e pensa (con domande di specificazione, usando la tecnica della riformulazione, restituendo ciò che si è capito e chiedendone conferma).
  • Assumere un atteggiamento non valutativo: non facciamo interviste per esprimere giudizi morali o valutazioni, le facciamo per comprendere, per fornire interpretazioni di ciò che ci verrà detto.
  • Cercare di immedesimarsi in lui attraverso la tecnica dell’empatia: è importante che il ricercatore comprenda il punto di vista dell’altro cercando di immedesimarsi non soltanto nella sua situazione, ma anche nei suoi pensieri, nei suoi valori, nei significati che attribuisce alle cose (altrimenti è impossibile comprendere quelle che a lezione abbiamo chiamato “le buone ragioni” dell’intervistato).
  • Non assorbire i problemi dell’intervistato: un’intervista non è nemmeno una “presa in carico”, non è un procedimento terapeutico.
  • Occorre ricordare sempre che abbiamo di fronte qualcuno che ci sta dedicando del tempo e ci sta parlando di proprie esperienze, conoscenze, sta condividendo significati che gli appartengono: è l’intervistato che fa un favore all’intervistatore e non viceversa.
  • Non cercare di affermare sé stessi e i propri punti di vista: non dobbiamo entrare in competizione, non si tratta né di mettersi in una dinamica, né di “vincere”. Si tratta di comprendere qualcosa che non sappiamo, comportiamoci di conseguenza.
  • Non portare le proprie frustrazioni nell’intervista: alcuni temi, a volte, possono richiamarci qualche nostra difficoltà o qualche tema a cui teniamo particolarmente, occorre raddoppiare l’attenzione in questi casi.

IL TRAINING 1 PER INTERVISTA

Per approfondire: Appunti di ricerca educativa

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