Nudi e crudi di Alan Bennet

 

 

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Quest’estate ho letto, con estremo piacere e divertimento un breve romanzo di Alan Bennet, artista di grandissimo spessore inglese: attore, drammaturgo, scrittore, sceneggiatore… Il romanzo era La sovrana lettrice e raccontava, in modo lieve e ironicissimo la tardiva passione di una regina inglese per la lettura, passione che però, come ogni passione tardiva, si prodigava nel tentativo di recuperare il tempo perduto. La passione divenne così forte e prepotente da creare imbarazzi di non poco conto nella corte… il brevissimo romanzo, edito in italiano da Adelphi, garantisce divertimento e riflessione sul valore della lettura, sulla sua potenza, sulla capacità incredibile di modificare il modo di pensare, il modo di essere e le azioni di una persona.

Ieri ho iniziato ed oggi ho terminato, a cavallo tra 2012 e 2013, un ottimo viatico, direi, Nudi e crudi altro romanzo breve, edito anch’esso da Adelphi e molto ben tradotto, che narra un’incredibile vicenda occorsa a due coniugi che, stancamente, portano avanti il loro matrimonio privo, come spesso accade, di sbalzi, scossoni e di nulla di diverso dalle rassicuranti ritualità quotidiane. Ironico e tagliente, divertente e leggero, Bennet riesce però nell’impresa, non semplice, di essere anche profondissimo e di regalarci storie quotidiane di grandi e piccoli personaggi che diventano dei veri e propri “universali” per la loro capacità di rappresentare sentimenti, emozioni, azioni e inazioni con le quali ci siamo confrontati tutti… I coniugi Ransome rientrano una sera a casa, dopo una delle rade uscite, reduci dal teatro ad ascoltare il Così fan tutte (l’unica passione del marito è infatti quella per Mozart) e trovano la casa svaligiata… sino a qui nulla di particolarmente strano, se non che il furto non si è limitato ad una scelta… gli originalissimi ladri hanno portato via tutto, nel senso letterale del termine… dalla moquette ai lampadari, dai mobili alle suppellettili, dalla carta igienica, sino all’arrosto in forno…(e il forno stesso, ovviamente). I Ramsone si trovano dunque in una particolarissima condizione di azzeramento e da qui inizia una divaricazione tra le due reazioni: lentissimamente, con tocco sapiente, Bennet ci fa assistere alla metamorfosi di lei, splendida… e all’immutabilità, alla sclerotizzazione di lui nel suo comportamento… fino a che…

A volte… un cambiamento forzato, un incidente, un problema può diventare anche un’occasione… splendido il finale. Il libro nel catalogo Adelphi

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