Le ho mai raccontato del Vento del Nord?

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“Dove dovrebbe portarci tutto ciò? Là dove ci porterà. E se non dovesse portarci fin là, allora non doveva portarci fin là. Quindi ci porterà senz’altro là dove deve portarci.
Si cerca un’avventura quando non se ne vive una.
Penso spesso a lei, al mattino, a mezzodì, di sera, di notte, negli intermezzi, appena prima e appena dopo…e anche durante.
Scrivere è come baciare, solo senza labbra. Scrivere è baciare con la mente.
Capita sempre quello che si vuole che capiti.

Vi è mai capitato di ricevere una telefonata da qualcuno che aveva sbagliato numero e iniziare a parlarci? O di farla voi? Vi è mai capitato di scrivere a qualcuno che non conoscete e iniziare una corrispondenza densissima? Spero di sì. Esperienza indubbiamente interessante… ma difficilmente qualcuno di noi potrebbe aver raggiunto l’intensità dello scambio di mail di questo romanzo. Accade così: Emmi Rothner invia, per errore, volendo disdire l’abbonamento a una Rivista, più mail a un certo Leo Like… un cognome stranamente sovrapponibile al titolo della Rivista che Emmi vuole smettere di ricevere… una battuta, un sorriso… una mancanza o un’aggiunta di humor e via un’altra mail. Una non corrispondenza che diventa, gradualmente, una corrispondenza, poi una corrispondenza intensa, poi un vero e proprio amore virtuale… Potrà sopravvivere a un incontro tanta intensità, tanta complicità, tanto feeling? Se lo domandano anche i nostri due eroi… La risposta leggendo. Lo stile semplice e la composizione del romanzo, fatto esclusivamente di mail che i due si inviano, ne ha decretato il successo. Il finale, però, non è quello che ci si aspetta da questo genere di romanzi… “Non si dovrebbe pensare di “perdere” qualcosa. Se lo si pensa, lo si è perso già.”

Semplice, godibile, il romanzo di Daniel Glattauer è edito in Italia da Feltrinelli.

Nota personale: dovrei parlare di due persone con lo stesso nome (strana coincidenza) per spiegare come sono arrivato a questo libro. Confido di non tradire ciò che desiderano nel non nominarle, sono persone che preferiscono la discrezione, che non hanno bisogno di aggettivazioni o ringraziamenti. Allo stesso tempo spero e credo che capiscano e dunque che il ringraziamento, per motivi molto diversi, sia arrivato.

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