Il Signore della Fattoria

signore fattoria “Arrivò un momento in cui, dopo che la mischia fra Baker e Pottville si era dispersa, con gli ultimi venti o trenta litiganti fra messicani del mattatoio avicolo Sodderbrook, assiani di Buzzard’s Roost, troll di Dowler Street e topi di fabbrica di Baker est pigiati, in manette, sui furgoni cellulari dello sceriffo Tom Dippold e spediti agli scannatoi già pieni zeppi della Keller & Powell, dopo che i roghi di immondizia in Main Street erano stati spenti e le ceneri sparse tra le macerie fumanti di Gingerbread Row, dopo che la palestra della scuola era stata presa d’assalto con i gas da una squadra di poliziotti stupefatti e malequipaggiati provenienti da tutta la regione, dopo che il saccheggio generale lungo la Geiger si era placato, la sommossa fra la Terza Strada e la Poplar era stata sedata, un branco inferocito di minatori del giacimento numero sei della Ebony Steed aveva da tempo reso la sua malaugurata visita amichevole ai topi di fiume sulla riva del Patokah in una processione di pick-up trasformati in rulli compressori, e quando ormai il resto della comunità era a tal punto sommerso dai suoi stessi escrementi che persino i commentatori del notiziario di Pottville 6 dovettero ammettere che Baker sembrava in attesa dei quattro cavalieri dell’Apocalisse, arrivò un momento in cui, all’apice del pandemonio, ogni cittadino della contea di Greene ancora in possesso delle proprie facoltà mentali si rese conto esattamente…

Comincia così, con un periodo di 24 righe senza nemmeno un punto il romanzo di esordio di Tristan Egolf.
La vicenda editoriale è davvero molto, molto particolare: un giovane autore rifiutato praticamente da tutte le case editrici, pubblicato in Francia da Gallimard, diventa un caso letterario… al punto che gli statunitensi devono ricomprarne i diritti, da Gallimard… un libro scritto in inglese che esce prima in francese…
John Kaltenbrunner, questo il nome del protagonista, vive in una provincia americana dai tratti foschi, Egolf ce la dipinge gretta, ignorante, razzista, il peggio del peggio.
Provate a immaginare se la vita vi si rivoltasse contro, anzi provate a immaginare se la vita avesse complottato contro di voi dal momento in cui vi siete affacciati alla vita o addirittura da prima…
Poi provate a immaginare che cosa potrebbe succedere se gli spazzini entrassero in sciopero a tempo indeterminato. Edito in Italia da Frassinelli.
L’ironia, tagliente, amara, appassionante di Tristan Egolf regge per 458 pagine (+ le 14 del prologo), nulla altro da dire che … complimenti! Un romanzo travolgente, un protagonista con il quale sarà impossibile non simpatizzare, una lettura che vi terrà incollati alle pagine. Ecco il libro scontato QUI

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