Ultime notizie dal letamaio

 Ultimeop.aspx Quando istituirono la nuova festa, tutti ovviamente se ne rallegrarono. Ce n’erano già altre, ad esempio la Festa degli autisti, la Festa della polizia, la Festa degli operatori sanitari; insomma, una per ogni professione. Poi c’era la Festa della donna, la Festa dei difensori della patria, la Festa per la difesa dei bambini, la Festa della costituzione e via dicendo. Perché mai non avrebbe dovuto esserci una Festa dell’indipendenza? Certo, alcuni si chiesero: «La Russia, un impero che ha assoggettato centinaia di popoli, festeggia l’indipendenza? Ma l’indipendenza da chi? Da che cosa?» Poi, però, senza starci a pensare più di tanto, capirono: l’indipendenza gli uni dagli altri, cioè lo Stato se ne infischia di te e tu te ne infischi dello Stato. Questo pensiero fu un sollievo per tutti, che quindi furono doppiamente felici dell’evento.
E, però, c’erano anche gli insoddisfatti…

Aleksandr Ikonnikov è un giovane narratore russo, nato nel 1974. Di formazione traduttore germanista ben presto rinuncia completamente alla traduzione per potersi dedicare completamente alla scrittura. Il libro che Guanda propone (uscito nel 2004) ai lettori italiani è la sua opera prima, un debutto che fa davvero ben sperare. Forse credevate di aver sentito e letto tutto su racconti mirabolanti ed ironici, incredibili ed allo stesso tempo terribilmente realistici? be’ se pensate questo provate a leggere questo libro, vi ricrederete…

Ultime notizie dal letamaio

Che cosa si può fare con una gamba amputata se nessuno la vuole? all’obitorio la vogliono soltanto se c’è un corpo attaccato, all’ospedale non sanno cosa farsene, la polizia non riesce a liberarsene…
Si può sedare una rivolta in un carcere attraverso una bizzarra teoria che riconduce alla calvizie dei capi di stato i mali e le miserie dell’intera nazione?
Vodka, vodka, vodka, affetto, amore, burocrazia, follia, romanticismo e mancanza di pietà… una Russia disincantata e vista con occhio impietoso, sarcastico, ironico ma affettuoso al contempo, una Russia lucidamente proposta con una scrittura semplice e scoppiettante, l’invenzione narrativa la fa da padrona, un susseguirsi di colpi di scena e di inquadrature che aprono mondi… benvenuto al nuovo scrittore. Un solo rammarico: Putin, probabilmente, non l’ha letto… altrimenti avrebbe avuto più fantasia…

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