Canzoni di bella vita, di Valentino Ronchi

canzoni di bella vita La latteria di via Calvairate siamo in tanti dopo il pranzo 

seduti fuori ai gradini. Molti stanno a gruppi fra loro 
io parlo con Dario giovane professore in grigio e palto?, 
ci avevano messo a mangiare allo stesso tavolino. – Ecco 
questa e? Milano. Certi posti pieni di gente e i viali, i grandi 
viali delle macchine. Poi vie tranquille di piccole case 
basse col giardino davanti con la salvia nei vasi – mi dice, 
una giornata di sole d?inizio inverno. E si fa raccontare 
ancora una volta di quel che faccio io coi libri, che li vado 
a ritirare nelle cantine, nei mercati da poco, e li vendo poi 
agli antiquari del centro. – Che mestiere che ti sei inventato, 
che mestiere -. E ride e mi chiede come mai, di tanti studi 
fatti, ho scelto poi di vivere cosi?. Gli rispondo alzando 
il mento, nel senso di capire lui il perche?. E dietro al foglio 
quadrettato del conto, segno i libri che mi ha chiesto, 
se li trovo, Bruno Barilli, Il viaggiatore volante e Loria, 
Arturo Loria, Il cieco e la bellona. Poi, si chiamano fra loro, 
un gruppo di operai se ne va, e via via gli altri e anche noi. 
Lascio Dario al suo liceo di grandi finestre. – A domani, 
alla stessa ora – dice, mentre veloce sale le scale. E io, 
borsa a tracolla, riprendo il mio giro. Certe vie, passando, 
guardarle cosi? mi sembrano quelle che ha detto Dario.

“[…] Barista 

potrei avere un’altra menta, magari 

con più sciroppo. Scusi la richiesta sa, 

ma mi considero un intenditore 

e mi sembra ormai di capirne“.

Sono sei Le canzoni di bella vita. A Milano un giovane vive vendendo agli antiquari del centro vecchi libri che recupera nelle cantine e nei mercatini. Un ragazzo ad Ancona comincia la sua adolescenza incontrando diversi amori. Un giovane a Parigi per studio si trova a vivere intersecando studio e vita (e infilando brani del filosofo studiato nelle poesie). Un autore di cineromanzi si trova a dividere l’estate con una compagna estremamente esuberante… e tanto altro. Sei storie, queste lunghe poesie, infatti sono come una specie di narrazione, bellissime. Poi conosci, come è accaduto a me, Valentino Ronchi e scopri che fa davvero il mestiere che racconta… cioè vive vendendo vecchi libri recuperati ovunque agli antiquari.

Son bravo ancora? – le domando – E quanto vuoi
che sia passato? – fa lei. – Tre anni, quasi quattro –
le dico – non poco -. – Come non poco? Ti pare forse
che sono cambiata? – domanda e fa un giro su se stessa
Marta, si mostra, il vestito corto si alza, il viso si fa
da ragazzina, le gambe si tendono e fan forza
sulla punta dei piedi. Guardami bene non siamo
certo cambiati, guardami gli occhi, guardami il viso.

Pare che Valentino ci racconti la sua vita attraverso uno sguardo molto particolare. Alcune recensioni hanno parlato di poesia prosastica, io parlerei, piuttosto di poesia narrativa, di poesia che accende racconti e immagini e lo fa senza bisogno di complicazioni, con un linguaggio così netto, preciso e semplice al tempo stesso che è in grado, davvero, di evocare, di aprire, di aiutarci a leggere anche la nostra di vita.

Mi è piaciuto il libro, tanto, mi è piaciuto il poeta. Leggetelo. Ogni volta che comprate un libro di poesia è come se contribuiste a salvare un animale in via di estinzione.

Chapeau Valentino, ma già lo sai.

Valentino Ronchi vive a Melzo. Collabora con case editrici e commercia in libri rari del Novecento. Ha pubblicato Canzoni di bella vita (Lampi di stampa 2006 e 2008, “Premio Baghetta”, finalista al “Premio Sandro Penna”, “Beppe Manfredi Opera prima” e “Camaiore Opera Prima”, vincitore del “Premio Il Ceppo” di Pistoia). Ha vinto alcuni fra i maggiori premi italiani per poesia inedita, fra i quali si ricordano l’“Aldo Spallicci” nel 2003, il “Montale” nel 2004, il “Castelfiorentino” nel 2005, il “Giuseppe Tirinnanzi” nel 2008. Dirige la collana di poesia Festival per l’editore Lampi di Stampa. Commercia in libri usati, rarità, fuori catalogo. Il suo studio bibliografico si chiama fiestalibri. Nel 2012 ha pubblicato Anna e Mélanie.

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3 risposte a Canzoni di bella vita, di Valentino Ronchi

  1. Pingback: Anna e Mélanie, di Valentino Ronchi (lampi di stampa editore) | Federico Batini

  2. rudr01chele ha detto:

    commercia in libri rari del Novecento, fantastico!

  3. Pingback: Vecchi libri per quest’epoca incerta, di Valentino Ronchi | Federico Batini

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