La testa perduta di Damasceno Monteiro

damasceno monteiro  “Il testimone con cui ho parlato stamani, disse Firmino cambiando discorso, è sicuro che Damasceno è stato assassinato dalla Guarda Nacional.
L’avvocato fece un sorriso stanco e guardò l’orologio.
– Oh, disse, la Guarda Nacional è un istituzione militare, è proprio una bella incarnazione della Grundnorm, la cosa incomincia a interessarmi, anche perché forse lei non sa quante persone sono state uccise o seviziate nei nostri simpatici commissariati negli ultimi tempi.
– Credo di saperlo quanto lei, gli fece notare Firmino, gli ultimi quattro casi sono stati seguiti dal mio giornale.
– Già, mormorò l’avvocato, e tutti i responsabili assolti, tutti tranquillamente in servizio, la cosa comincia proprio a interessarmi […] (p. 115)”

“Firmino entrò …si trovò in una sala enorme, con i soffitti a volta, in mezza penombra. La stanza era tappezzata di libri. Ma anche il pavimento era ingombro di libri, pile di libri in precario equilibrio, pacchi di giornali e carte diverse. Firmino cercò di abituare gli occhi alla penombra. Dall’altra parte della sala, sprofondato in un divano, c’era un uomo. Firmino disse buongiorno e avanzò verso di lui. Era un uomo grasso, anzi obeso, con la sua corpulenza occupava mezzo divano, così a prima vista dimostrava una sessantina d’anni, forse qualcuno di più, era calvo, con un volto glabro, le guance cadenti e le labbra carnose. Teneva la testa all’indietro, fissando il soffitto.”

In questo romanzo, dal ritmo forte, concitato, si narra di un fatto di cronaca. Nella fascinosa Oporto il romanzo si snoda tra abuso e giustizia, tra marginalità sociale e minoranze etniche… Una lettura di straordinaria attualità, contro ogni impronta digitale.

Manolo, un gitano, scopre un cadavere, senza testa, in un parco pubblico. Manolo disprezza e teme la polizia, ma si confida con un giovane giornalista, Firmino… la verità su quello che è accaduto precipiterà al vicenda in un coacervo di abusi, di ricatti, di violenza… dove i tutori della legge spacciano e uccidono, dove la legge non è sempre la legge, dove comparirà un ritratto di un avvocato indimenticabile, con una fisicità ingombrante, … un altro grandissimo personaggio che si imprimerà nella memoria, disegnato da Antonio Tabucchi, uno scrittore che ci mancherà.

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