L’oscura immensità della morte, di Massimo Carlotto

aaaoscuraimmensit In libreria abbiamo Cocaina, appena uscito per Einaudi, scritto da tre grandi scrittori italiani: Massimo Carlotto, Gianrico Carofiglio, Giancarlo De Cataldo (lo leggerò presto). Io ho recentemente riletto con soddisfazione un altro romanzo di Carlotto, dopo Il maestro di nodi, di cui abbiamo già parlato in questo blog. Si tratta de L’oscura immensità della morte, eccone l’incipit:

1989 – una città del Nordest.

L’imputato aveva il labbro spaccato, gli occhi pesti, il naso rotto e gonfio con due tamponi emostatici che spuntavano dalle narici e lo costringevano a respirare con la bocca. I due agenti della polizia penitenziaria che lo sorreggevano dovettero aiutarlo a sedersi. Era conciato male.

Il giudice, seccato, guardò l’avvocato per cercare di capire se avrebbe tentato di rinviare l’interrogatorio. L’altro lo rassicurò alzando le spalle. Il suo cliente aveva ben altri problemi a cui pensare. Il giudice, sollevato, dettò al cancelliere le generalità dei presenti e chiese all’imputato se intendeva sottoporsi all’interrogatorio.

Raffaello Beggiato si voltò verso il difensore che lo incoraggiò con un plateale cenno della mano. «Sì» rispose a fatica. La bocca gli faceva male, i pugni degli sbirri gli avevano fatto saltare qualche dente e si era morso la lingua quando gli avevano strizzato i testicoli. Ma nemmeno lui aveva voglia di lamentarsi. Le percosse facevano parte del trattamento riservato agli arrestati in flagranza. L’intensità variava a seconda del reato. E il suo era di quelli che autorizzavano chiunque indossasse una divisa a rompergli il muso. Mentre era in questura, nella stanza dove lo avevano ammanettato a una sedia, erano entrati anche sbirri di altri reparti per il solo gusto di tirargli un cazzotto o sputargli in faccia.

Raffaello Beggiato ha fatto una rapina. Nel corso della rapina ha preso in ostaggio una donna e il figlio di otto anni e li ha uccisi. Beggiato viene preso, il complice fugge. Il marito della donna, padre del bambino, Stefano Contin, non riesce a darsi pace. Lascia il suo lavoro e va a vivere altrove, in periferia, da uomo di successo si trasforma in un anonimo ciabattino che non vede nessuno e passa le giornate tra il suo lavoro, la televisione e un’ossessione per la foto dei cadaveri di moglie e figlio. Passano quindici anni e il criminale, in prigione, contrae un tumore con data di scadenza… è condannato a morte. Beggiato chiede la grazia e per averla ha bisogno del perdono di Stefano. Contin, tuttavia, ha in mente la vendetta più che il perdono… che cosa accadrà? Il bene e il male sono poi così netti? Il confine è dentro di noi o fuori di noi?

Disponibile presso la Libreria Universitaria Leggere (Viale Cittadini 21, Arezzo) con lo sconto per i lettori di questo blog (sostenete le librerie indipendenti, tra poco non ne rimarranno più).

La scheda del libro dell’editore E/O si trova QUI.

La recensione a Il maestro di nodi cliccando QUI.

Massimo Carlotto è nato a Padova nel 1956. Scoperto dalla scrittrice e critica Grazia Cherchi, ha esordito nel 1995 con il romanzo Il fuggiasco, pubblicato dalle Edizioni E/O e vincitore del premio del Giovedì 1996. Per la stessa casa editrice ha scritto, oltre ad Arrivederci amore, ciao (secondo posto al Gran Premio della Letteratura Poliziesca in Francia 2003, finalista all’Edgar Allan Poe Award nella versione inglese pubblicata da Europa Editions nel 2006), i romanzi: La verità dell’AlligatoreIl mistero di MangiabarcheLe irregolari, Nessuna cortesia all’uscita (premio Dessì 1999 e menzione speciale della giuria premio Scerbanenco 1999), Il corriere colombianoIl maestro di nodi (premio Scerbanenco 2003), Niente, più niente al mondo (premio Girulà 2008), L’oscura immensità della morteNordest con Marco Videtta (premio Selezione Bancarella 2006), La terra della mia anima (premio Grinzane Noir 2007), Cristiani di Allah e nel 2009 Perdas de Fogu insieme al gruppo di scrittori riunito sotto la sigla Mama Sabot. Nel 2011, per E/O è uscito Alla fine di un giorno noioso, con lo stesso protagonista di Arrivederci amore, ciao. Nel 2012 è uscito il suo splendido Respiro CortoI suoi libri sono pubblicati in vari paesi. Massimo Carlotto è anche autore teatrale, sceneggiatore e collabora con quotidiani, riviste e musicisti.

Visita il sito ufficiale di Massimo Carlotto.

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