L’Alternanza Scuola-Lavoro (Il monitoraggio MIUR)

L’Alternanza Scuola-Lavoro è stata introdotta in Italia come una delle modalità di realizzazione dei percorsi di scuola secondaria di II grado (art. 4 legge delega n.53/03). Successivamente l’Alternanza Scuola- Lavoro viene assunta quale metodologia didattica del sistema dell’Istruzione per consentire agli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno di età di realizzare gli studi del secondo ciclo anche alternando periodi di studio e di lavoro. La finalità prevista è quella di motivarli e orientarli e far acquisire loro competenze spendibili nel mondo del lavoro. Di fatto, non è un percorso di recupero per i meno dotati, ma anzi, uno strumento per rendere flessibili i percorsi nell’educazione e nella formazione, uno strumento che offre la possibilità di combinare studi formali, anche professionali, con applicazioni pratiche degli apprendimenti, e di valorizzare le competenze previste nel curriculum scolastico degli studenti nella prospettiva del life long learning. L’Alternanza Scuola-Lavoro non si sovrappone all’apprendistato, che è regolato da uno specifico contratto di lavoro, ma è un’azione formativa rispondente ai bisogni individuali di istruzione e formazione dei giovani per favorirne l’orientamento, per stimolarne le vocazioni personali e gli interessi e potenziare stili diversi di apprendimento. (introduzione di Antonella Zuccaro).

Il report di monitoraggio quantitativo del MIUR completo lo trovate cliccando qui: Alternanza_Scuola_Lavmonitoraggio

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in TFA e altri percorsi (materiali) e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a L’Alternanza Scuola-Lavoro (Il monitoraggio MIUR)

  1. Patrizia Scartabelli - TFA c.d.c. A050 ha detto:

    Scaricato anche questo
    grazie

  2. silvia natoli ha detto:

    Nel mio quarto anno di scuola superiore, ho fatto parte di un progetto di alternanza scuola-lavoro e posso dire che è stata una delle esperienze più belle della mia vita. Mi ha fatto acquisire nuove competenze, mi ha fatto scoprire nuove cose e soprattutto mi ha lasciato molto anche a livello umanitario. Purtroppo questa realtà non è molto conosciuta in Italia. Tutti dovrebbero avere la possibilità di prendere parte ad un progetto del genere…sicuramente se tornassi indietro, lo rifarei.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...