Pezzo a pezzo, di Lydia Davis

aaaapezzo Torno a casa dal lavoro e c’è un suo messaggio: che non viene, che ha da fare. Richiamerà. Aspetto che si faccia sentire, poi alle nove vado da lui, ma non è in casa. Busso alla porta del suo appartamento e poi a tutte le porte dei garage, non sapendo quale sia il suo, nessuna risposta. Scrivo un biglietto, lo rileggo, scrivo un altro biglietto e glielo appiccico alla porta. A casa sono irrequieta e l’unica cosa che riesco a fare, anche se avrei molto da fare, visto che domattina parto, è suonare il piano. Telefono di nuovo alle undici meno un quarto e lui è a casa, è andato al cinema con la sua ex ragazza, lei è ancora lì. Dice che richiamerà. Alla fine mi siedo e scrivo sul mio quaderno che quando lui mi chiamerà, dopo, o verrà da me oppure non verrà e io mi arrabbierò, e quindi mi ritroverò o con lui o con la mia stessa rabbia, e questo potrebbe anche andar bene, visto che la rabbia è sempre una gran consolazione, come ho scoperto con mio marito. E poi continuo a scrivere, in terza persona e al passato, che chiaramente lei aveva da sempre bisogno di un amore, foss’anche un amore complicato. Lui richiama prima che io faccia in tempo a scrivere tutto. Quando chiama, sono passate da poco le undici e mezza. Litighiamo fin quasi a mezzanotte. Tutto quello che dice è contraddittorio: per esempio, dice che non ha voluto vedermi perché voleva lavorare e ancor di più perché voleva stare da solo, ma non ha lavorato e non è stato da solo. 

Oppure:

Mentre camminiamo dice “Senti”, e poi il mio nome, e io aspetto che mi dica che lei è qui e anche che tra noi è finita. Però non lo fa, e io ho la sensazione che lui in effetti intendesse dirmi qualcosa del genere, almeno dirmi che lei era lì, e che poi per qualche motivo abbia cambiato idea…

Il libro, pubblicato nel 1986 negli Stati Uniti è valso all’autrice, nel 1988, il prestigioso Whiting Writers Award. Lydia Davis ha pubblicato inoltre un romanzo e ulteriori due raccolte di racconti ed ha tradotto, molto, dal francese (da Sartre, a Proust, a Simenon). Ecco la scheda dal sito di Minimum Fax (clicca). Un libro di racconti al femminile, nei quali l’uomo (ricorre in molti racconti la figura dell’ex marito) qualcosa di interrogativo, incomprensibile…

Nata a Northampton, nel Massachusetts, nel 1947, Lydia Davis è considerata una delle più importanti scrittrici contemporanee d’oltreoceano, prima di questa raccolta di racconti non era mai stata tradotta in italiano.
La raccolta con la quale Minimum Fax (clicca) ce la presenta contiene 33 racconti, che sono impressioni, a volte ritratti accennati, a volte più scavati… divertenti, sagaci, irriverenti, ossessivi e intriganti.
Una scrittura femminile che svela le ossessioni delle donne. La traduzione, non a caso, è di Adelaide Cioni.

Qui la traduttrice intervista l’autrice.

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