Riflessioni politiche e non sul nuovo sistema nazionale di valutazione

Venerdì 8 marzo il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo regolamento del Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) delle scuole. Si regge su tre pilastri: l’Invalsi (regia complessiva e predisposizione degli strumenti di valutazione e autovalutazione), l’Indire (per “aiutare le scuole nei piani di miglioramento”) e gli ispettori (per “guidare i nuclei di valutazione esterna”). Inizia così il contributo di Marco Campione, a mio parere una riflessione interessante sul nuovo sistema nazionale di valutazione.

Per leggere l’articolo intero cliccate qui.

Per leggere l’intervista al sottosegretario Ugolini, clicca qui accanto: Il sottosegretario Ugolini spiega il provvedimento.

Sottolineo una domanda e una risposta di Elena Ugolini perché anche a me è sembrato che la questione fosse la stessa, dove sono gli alunni in questo dibattito? Tra detrattori e sostenitori del nuovo sistema … non sento parlare dei vantaggi per gli alunni.

Cosa cambierà per le scuole? Quali vantaggi ci saranno per gli alunni?
Questa è una domanda meravigliosa. Lei è la prima a farmela. I grandi assenti in questo dibattito sono proprio gli studenti. Se una scuola si confronta con tutte le altre scuole italiane e con il resto del mondo chiedendosi dove può migliorare, i primi ad essere avvantaggiati sono gli studenti.

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