Si vales bene est ego valeo (leggere comprendere, interpretare e produrre testi), di Insegnanti giacobini resistenti (nomi in fondo al contributo)

PROGETTAZIONE PER COMPETENZE

Titolo: Si vales bene est ego valeo 

Competenza obiettivo: Leggere, comprendere, interpretare produrre testi.

Durata in h:16 2

Docente: Latino (ultimo anno Liceo scientifico/classico)

OBIETTIVI DIDATTICI SPECIFICI DELL’ATTIVITÀ FORMATIVA Leggere, comprendere, interpretare e produrre testi epistolari. Saper riconoscere, comprendere e tradurre un testo epistolare latino.Saper produrre semplici testi epistolari in latino rispondenti a un obiettivo comunicativo generico o specifico.Essere in grado di operare confronti e formulare considerazioni critiche e personali sullo stile epistolare a partire dall’esempio latino. 
ATTIVITA’ SPECIFICA    

 

 

 

 

Riconoscere che cos’è un’epistola partendo da un esempio tratto dall’esperienza diretta degli studenti: che cos’è un’epistola oggi? Come prima attività si propone dunque un brainstorming con la classe allo scopo di individuare quali sono tutte le esperienze di “epistole” che gli studenti hanno direttamente prodotto o incontrato.Successivamente si chiede agli studenti di presentare in classe esempi di email da loro realizzate, e li si sollecita ad effettuare una prima classificazione tipologica in base alle  categorie precedentemente delineate, anche senza fornire troppi dettagli (email formale, privata, consolatoria, ecc.). Segue un momento di verifica e confronto, con eventuale discussione collettiva su casi di dubbia tipologizzazione.Il docente a questo punto presenta testi epistolari di vari autori rispondenti a diverse finalità (e dunque a differenti tipologie): dall’età repubblicana all’età tardo imperiale.Il docente sollecita il gruppo a fare collettivamente una verifica della validità della classificazione prima effettuata anche in riferimento ai testi latini presentati. In seguito si invitano gli studenti ad esprimersi sulla collocazione tipologica dei testi latini, completando l’ipotesi iniziale con elementi di motivazione. Discussione di gruppo.Lavoro collettivo: costruzione della fisionomia dell’epistolografia latina a partire dalle soluzioni suggerite dai ragazzi stessi, sino ad arrivare ad una sorta di micro-vademecum. Esso potrà essere mostrato a colleghi/amici di altre classi al fine di presentare il lavoro svolto, con esempi concreti che permettano di ricostruire l’intero percorso seguito.

Lavoro individuale I: il docente fornisce più esempi di epistole per ogni alunno e ognuno deve riconoscere le diverse tipologie epistolari. Verifica collettiva.

Lavoro individuale II: traduzione dei testi epistolari latini precedentemente forniti.

Lavoro individuale III: esercizio per la valorizzazione delle competenze già possedute dai ragazzi. Ogni studente dovrà ricavare dalle epistole tradotte un breve messaggio di testo (sms) che contenga gli elementi di base della comunicazione epistolare (mittente – messaggio – destinatario).

Esperimento laboratoriale I: la classe viene divisa in due gruppi. L’insegnante fornisce un tema e ogni gruppo produce una breve epistola in latino. In seguito i gruppi si scambiano le epistole e formulano una risposta. Correzione collettiva dei lavori svolti.

Esperimento laboratoriale II: ogni studente individua un autore  e, immaginandolo proprio interlocutore, gli scrive una breve lettera in latino. Correzione collettiva dei lavori svolti.

INDICATORI DI RISULTATO  IN RELAZIONE AGLI OBIETTIVI SOPRA DESCRITTI Elementi in grado di testimoniare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento:il ragazzo/a ha saputo riconoscere la struttura di un testo epistolare; ha saputo tradurre gli elementi che caratterizzano lo stile epistolare (lessico, sintassi); ha saputo produrre semplici testi epistolari in latino; è in grado di illustrare e riconoscere epistole appartenenti a differenti tipologie; ha dimostrato capacità di sintesi nella formulazione di brevi messaggi epistolari.
ARGOMENTI/CONTENUTI/ SAPERI PROGRAMMA: Le caratteristiche delle differenti epistole sia in relazione alle funzioni, sia agli elementi sintattici e di lessico.Confronto tra autori e modelli epistolari: Cicerone, Seneca, Plinio il Giovane, Simmaco, Frontone. Lettere private, pubbliche, filosofiche (con accenni ad Arnaldo di Villanova).
METODOLOGIE DIDATTICHE: Brainstorming, attività autobiografica, attività di riflessione,lettura drammatizzata del testo, analisi dialogata, esperimenti laboratoriali di scrittura in latino di un testo epistolare.
STRUMENTI/SUPPORTI DIDATTICI: Materiale multimediale (manoscritti antichi digitalizzati contenenti testi epistolari – vd. sitografia), LIM.In questo tipo di unità è possibile prevedere anche una visita in biblioteca per consentire una visione diretta delle edizioni critiche.
MATERIALI DIDATTICI/  ESERCITAZIONI, DISPENSE, TESTI DI STUDIO, ecc.: Dispense testuali e tematiche appositamente preparate dal docente.Romanzi di genere epistolare (U. Foscolo, Ultime lettere di Jacopo Ortis, M. Yourcenar, Memorie di Adriano, M. Puig, Una frase, un rigo appena).
BIBLIOGRAFIA e SITOGRAFIA: Bibliografia primaria (edizioni critiche).Sitografia dedicata , repertori e archivi digitali:- Sito ACA (archivio corona aragona) –http://www.mcu.es/archivos/MC/ACA/index.html- MQDQ (Musisque deoque) – http://www.mqdq.it/mqdq/

http://www.liberliber.it.

 

MODALITÀ DI VERIFICA RISULTATI, APPRENDIMENTI E COMPETENZE ATTESE: 1. Prova di riconoscimento della tipologia cui appartengono cinque epistole (3 latine e 2 italiane), motivandone la collocazione all’interno del genere epistolare.2. Rispondi all’epistola: l’insegnante scrive una breve epistola in latino e gli studenti rispondono a gruppi.3. Discussione e rielaborazione finale sui risultati ottenuti.Nella valutazione si terrà conto sia del lavoro individuale che del lavoro collettivo.

ISTRUZIONI PER LE ATTIVITA’:

Lavoro individuale I: il docente fornisce più esempi di epistole per ogni alunno e ognuno deve riconoscere le diverse tipologie epistolari.

  1. Leggi attentamente i testi proposti;

  2. individua gli elementi comuni che caratterizzano questi testi come epistole ed evidenziali in giallo;

  3. individua gli elementi distintivi che caratterizzano le diverse tipologie epistolari (politica, consolatoria, filosofica, privata), ed evidenziali in rosso;

  4. definisci la tipologia di appartenenza di ogni epistola e argomenta la tua scelta.

Lavoro individuale II: traduzione dei testi epistolari latini precedentemente forniti.

Scegli una delle epistole prima proposte traducila, facendo attenzione rendere efficacemente lo stile epistolare.

Lavoro individuale III: esercizio per la valorizzazione delle competenze già possedute dai ragazzi. Ogni studente dovrà ricavare dalle epistole tradotte un breve messaggio di testo (sms) che contenga gli elementi di base della comunicazione epistolare (mittentemessaggiodestinatario).

Sintetizza il contenuto dellepistola tradotta in precedenza, trasformandola in un breve messaggio di testo (sms) in latino. Fai attenzione mantenere gli elementi strutturali della comunicazione epistolare (mittentemessaggiodestinatario) rispettare il contenuto dellepistola.

Esperimento laboratoriale II: ogni studente individua un autore e, immaginandolo proprio interlocutore, gli scrive una lettera in latinoScegli, tra gli autori trattati in classe, quello che più ti ha colpito scrivigli una lettera, immaginando di essere un suo corrispondente. Precisa che tipo di rapporto ti lega lui per quale motivo gli scrivi.

Classi A052 – A051 (insegnanti giacobini resistenti)

Amadori Elisa

Bacoccoli Chiara

Berichillo Chiara

di Nunzio Novella

Greco Anna

Pallaracci Lucia

Proietti Isabella

Ragni Francesco

Rondolini Luca

Scavizzi Barbara

Valli Elena

Vitali Giulia

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2 risposte a Si vales bene est ego valeo (leggere comprendere, interpretare e produrre testi), di Insegnanti giacobini resistenti (nomi in fondo al contributo)

  1. carmela perri ha detto:

    E’ un lavoro molto interessante che consente ai corsisti di svolgere un percorso integrato e organico nell’ottica dell’acquisizione di competenze di progettazione trasferibili nel contesto formativo.

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