Lettura per tutta la vita, commento al numero 20 della Rivista Lifelong Lifewide Learning

Nella rivista internazionale “Focus On Lifelong Lifewide Learning” sono stati pubblicati numerosi articoli inerenti all’importanza della lettura nei vari ambiti della vita. La lettura affonda le sue origini nell’antichità, ma solo in tempi recenti ne è stato dimostrato il vero valore. In passato era diffusa la mentalità che leggere fosse soltanto un perdi tempo, e, coloro che lo facevano si nascondevano per non essere giudicati negativamente. Oggi ne è stata riconosciuta sia l’utilità sociale, per far fronte alle emergenze della società particolarmente diffuse in questo periodo di crisi, sia individuale, come tentativo non solo di comunicare con l’ambiente esterno ,ma anche con se stessi. Come scrive Di Daniela Mario nel suo articolo “Per un approccio naturale alla lettura: dalla sintonizzazione intenzionale alla motivazione embodied”, è fondamentale già in età infantile avvicinare il bambino alla lettura in maniera intelligente, con lo scopo di sensibilizzarlo a toccare, guardare e sfogliare il libro rendendolo un oggetto familiare .A tale proposito diviene significativo il progetto” Nati per leggere” che promuove l’incontro tra il bambino e il libro coinvolgendo anche microsistemi come biblioteche, pediatri , famiglie ed educatori. Accanto alla famiglia gioca un ruolo determinante anche la scuola che si preoccupa di sviluppare prerequisiti relativi all’apprendimento della lettura e della scrittura. Per raggiungere tale obbiettivo è necessario praticare la lettura ad alta voce come dimostrano i dati raccolti dalle interviste strutturate su duecento soggetti della città di Arezzo. Questo strumento di rilevazione, quale l’intervista, ha individuato un campione ottenuto mediante un campionamento di tipo accidentale. L’esito di tale interviste ha mostrato come la lettura ad alta voce sollecita l’attenzione, mette in comunicazione , favorisce la comprensione e la conoscenza di un testo, arricchisce le competenze linguistiche ecc… Altre ricerche, come quelle condotte da Clark e Dugdale, hanno evidenziato il problema della lettura nella popolazione carceraria. Questa indagine sottolinea in maniera significativa come le abilità di lettura del 25% dei detenuti siano paragonabili a quelle di un bambino di 7 anni, il 48% al livello di un bambino di 11 anni ed oltre il 60% ha difficoltà di comprendere il testo che sta leggendo. Tale problematica è riscontrabile nell’ambito lavorativo dove il 90% delle offerte di lavoro richiedono adeguate abilità di lettura, per questo motivo gli ex detenuti hanno maggiore probabilità di tornare in carcere perché non trovano lavoro. Le scarse abilità di decodifica della parola scritta, implicano pertanto inevitabili difficoltà di relazionarsi con i vari aspetti della vita quotidiana. In una società, come quella di oggi, l’arte non è in grado di sostituire a pieno il mondo della scrittura che rimane al centro delle attività umane. Essa diviene indispensabile per la costruzione di un sé più forte in grado di affrontare il mondo in modo autonomo. Il sé deve essere in grado, in una società come la nostra che muta continuamente, di riconoscersi e ricollocarsi ogni volta senza perdersi. Dopo aver letto gli articoli di questa rivista, ci siamo informate circa le iniziative promosse dal nostro territorio riguardanti la lettura, e, abbiamo scoperto che anche nella biblioteca della nostra città, Gubbio, si cerca attraverso il progetto “ Nati per leggere”, di aumentare la consapevolezza dei genitori rispetto all’importanza della lettura ad alta voce ai propri figli, fin dai primi mesi di vita. Per esperienza personale, possiamo ,inoltre affermare di aver partecipato alle scuole superiori a delle gare di lettura atte a promuovere la lettura di un libro. Questa iniziativa ha avuto risvolti positivi soprattutto per quelle persone che solitamente non amano leggere. Concludiamo con una frase tratta dall’articolo di Maria Ermelinda De Carlo che secondo noi può riassumere in modo significativo l’importanza della lettura: “Ogni storia di vita narrata a se stessi attraverso lo scrivere e il rileggersi cura chiunque”.

Letizia Burzacca

Roberta Andreuccetti

Letizia Fofi

Sabina Muhameti

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