Analisi numero 20 Rivista Lifelong Lifewide Learning, numero monografico sulla lettura

Leggendo dalla rivista “Focus On Lifelong Lifewide Learning” il n°20 “ La lettura durante l’intero arco della vita”emerge l’importanza della lettura per la formazione dell’uomo.

Nell’articolo “Utilità sociale o esigenza vitale?” vediamo quanto la lettura sia vitale, spezza il determinismo sociale: chi legge molto, anche se di ambiente sociale non agiato, migliora i propri risultati.

Una lettura motivata, inoltre, aiuta la comprensione del testo scritto. Saper leggere ed interpretare favorisce la riflessione, la critica. La critica di argomentare e di interagire come cittadino attivo nel mondo.

Nell’articolo di Daniela Mario, “ Per un approccio naturale alla lettura” notiamo come sia importante avvicinare il bambino alla lettura fin dai suoi primi anni di vita per stimolare creatività e fantasia.

Per favorire ciò è stato promosso su tutto il territorio nazionale nel 1999 il progetto “Nati per leggere”. Questo promuove l’incontro del bambino con la lettura nell’arco di età tra i 6 mesi e i 6 anni, utilizzando il metodo della lettura ad alta voce da parte di un adulto. Il progetto ha coinvolto numerosi enti tra cui le biblioteche, gli educatori e la famiglia riscuotendo un grande successo.

Attraverso la lettura ad alta voce dell’adulto al bambino viene ad istaurarsi un rapporto di empatia, ovvero la capacità di comprendere gli stati d’animo altrui. Gli adulti hanno dunque un ruolo importante nell’approccio dei bambini alla lettura, soprattutto con le fiabe.

Questo consiste nel non lasciare il bambino da solo nella scoperta del racconto. Gli adulti devono accompagnare e sostenere il bambino lungo il cammino di lettura: quando un adulto legge una fiaba non gli racconta solo una storia, bensì condivide i suoi stati d’animo, lo accetta per quello che è e lo porta a non sentirsi solo durante il proprio percorso. È l’adulto, dunque, la chiave per aprire ai bambini la porta della lettura.

Questo è quanto affermato nell’articolo “Lo spazio incantato della fiaba” di L. Acone , F. Grillo, D’Anna e Paloma.

Parlando di lettura ad alta voce, possiamo parlare della LAV.

Gli scopi di questa associazione sono quelli di sollecitare l’attenzione, mettere in comunicazione, favorire la condivisione di significati, immagini e idee.

Attraverso la lettura la persona esplora se stessa, riconosce, analizza le proprie emozioni e gli aspetti più significativi della propria personalità.

Nonostante l’impegno da parte degli adulti, oggi risulta difficile sviluppare un atteggiamento attivo e propositivo nelle nuove generazioni, anche se numerose scoperte evidenziano interessanti direzioni ottenute nelle ricerche, come ad esempio i neuroni a specchio e l’effetto priming.

Dai risultati di ricerca neuro scientifica attuale, possiamo osservare che la strada più semplice per un apprendimento attivo è lo stretto rapporto tra comprensione e motivazione.

Come è noto nell’articolo “ Condizioni cognitive di una lettura autonomamente motivata” di Lumbelli, ci sono due modi in cui può essere assicurato un ruolo attivo del lettore incoraggiando la libera iniziativa. Questi consistono nel trasformare le difficoltà di comprensione in un problema con soluzione autonoma, incoraggiando la ricerca del lettore con una forma di comunicazione efficace per favorire un’esplorazione autonoma di sé da parte della persona in difficoltà.

“Leggere costituisce un modo non solo di comunicare con l’ambiente esterno, ma anche con se stessi, un tentativo di comprendersi, di realizzarsi in modo condiviso; è un esperienza in cui l’Io si cerca e si ritrova nel tu e viceversa”( cit. Maria Ermelinda De Carlo ).

Nascono in tal proposito i laboratori di rilettura del sé.

In un mondo come quello di oggi che disgrega, frammenta e sfiducia, la rilettura porta ad una ridefinizione profonda del sé, “un sé più forte, più complesso e integrato, che non ha paura di divenire ma che diventa egli stesso il divenire”.

Inoltre Batini sottolinea la validità della lettura in relazione alle ricerche e alle iniziative prese dai governi, in favore delle varie emergenze sociali.

È inutile nascondere che il mondo di oggi è dominato dalla tecnologia, ponendo la lettura tra gli ultimi posti. Tutti noi siamo rapiti dalla frenesia quotidiana ,ma abbiamo il dovere di leggere: si può non finire un libro, si possono saltare delle pagine, si può leggere qualsiasi cosa.

Il rifiuto alla lettura può condizionare la vita dei ragazzi per i loro studi, ma anche nel rapporto con la società. La lettura è un elemento aggregante, per molte esigenze vitale. Fa parte ormai della nostra cultura, della nostra storia.

Nonostante cambino i periodi storici, le età, le priorità e le prospettive, la lettura resta sempre e, anzi, si adatta a tutto ciò. Ha tutt’ora un enorme potenzialità formativa, ma è anche un piacere. Leggere ti permette di evadere dalla realtà e catapultarsi nelle proprie fantasie; ti permette, anche per un attimo, di rendere possibile, l’impossibile.

 

 

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