La professionalità dell’insegnante (Bologna 20 e 21 giugno 2013)

A giugno parteciperò a BOLOGNA a un convegno molto interessante (20 e 21 giugno 2013), al quale ho inviato due contributi (uno in solitario, l’altro assieme ad Irene Fucile) che hanno superato il referaggio. Mi pare un convegno del quale c’è estremo bisogno, specie adesso che pare, da quanto appreso in questi giorni che istruzione, ricerca, formazione e cultura passino, di nuovo, in secondo piano. Non c’è futuro senza investimenti e politiche serie in questo campo, occorre dirlo ovunque e con forza. Intanto mi piace presentare questa bella iniziativa.

Ecco tutti gli abstract degli interventi al Convegno: CLICCA QUI.

La figura dell’insegnante continua ad essere attraversata da profonde trasformazioni che mettono in discussione il suo ruolo sociale ed educativo. La crisi del welfare e la conseguente contrazione di risorse disponibili per l’istruzione hanno interrotto bruscamente la riproduzione del legame, non sempre proficuo, tra sistema politico-istituzionale e mondo della scuola, intervenendo su un contesto già segnato da difficoltà di implementazione e radicamento del nuovo modello centrato sull’autonomia. La scuola, e gli insegnanti in particolare, anche a seguito di questi processi scontano un deficit di riconoscimento sociale che si ripercuote sulle modalità di costruzione del rapporto docente-discente e sulla qualità dell’attività professionale.

Il processo inevitabile di ricambio generazionale e le politiche scolastiche degli ultimi decenni hanno prodotto una mutazione non solo quantitativa del corpo docente: le nuove coorti si presentano, infatti, profondamente diverse rispetto alle precedenti per caratteristiche socio-demografiche, formazione iniziale, percorsi di reclutamento, motivazione alla scelta professionale e concezioni educative.

La professionalità del docente viene messa in tensione dall’emergere di nuovi compiti (non soltanto educativi), dall’evoluzione sempre più rapida dei processi di insegnamento e apprendimento e, di conseguenza, dalle competenze richieste su differenti piani: da quello istituzionale che presuppone sempre più la capacità di lavorare in un’organizzazione complessa, a quello pedagogico-didattico, relativo alle didattiche disciplinari, con una forte incidenza di procedure valutative (si pensi all’introduzione massiccia di test per la rilevazione delle competenze degli studenti) che richiedono un costante aggiornamento a fronte di evidenti ritardi sul piano infrastrutturale.

Il testo integrale che presenta il convegno: CLICCA QUI

Il programma del Convegno: CLICCA QUI

Giornate di studio su: “La professionalità dell’insegnante: valorizzare il passato, progettare il futuro”

Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin”

             Bologna, 20-21 giugno 2013

 

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