Nel museo di Reims, di Daniele Del Giudice (Einaudi)

aaanel museo «È da quando ho saputo che sarei diventato cieco che ho cominciato ad amare la pittura. Forse amare non è la parola giusta, perchè nelle mie condizioni è difficile provare un sentimento verso qualcosa fuori, e poi perchè le mie condizioni già non mi permettono di vedere più bene, e dunque non posso dire con certezza che cosa amo, se i quadri che vado cercando nei musei, o questo stesso andare e cercare, fin quando la vista non calerà del tutto. … Questa opacità io la sentivo, la soffrivo come un sudore, come una febbre paralizzante, come se fosse non soltanto una malattia degli occhi ma di tutto il corpo; e del resto è per una malattia del corpo, malcurata, che sto diventando cieco. Ormai posso vedere da vicino, soltanto da vicino, così da vicino che ciò che mi resta della vista sta diventando quasi una sensazione tattile. Per questo non ho potuto decidere di conservare per me come ultime le immagini di donne e uomini, perchè non tutti, non sempre, si possono guradare così da vicino da toccarli con gli occhi.»

Inizia così il racconto di Barnaba, un giovane ex ufficiale di Marina che a causa di una malattia curata male sta perdendo progressivamente la vista. Ormai le immagini per lui si confondono in «un’opacità indistinta e chiara», una sensazione quasi tattile, tanto deve avvicinarsi alle cose, sfiorarle con gli occhi. La storia di due solitudini che si riconoscono e si incontrano. Barnaba sta diventando cieco e decide di fissare nella memoria alcuni capolavori dell’arte. Anne è la voce che lo guida. Una voce non del tutto affidabile, ma a quella Barnaba si aggrappa. Per questo lo incontriamo nel museo di Reims, tra le tele di Corot, Géricault e Delacroix. Eppure ciò che cerca è un quadro in particolare: il Marat assassiné di David. Quella tela, da quando l’ha vista in una riproduzione, è diventata una piccola ossessione: ha subito sentito che in qualche modo lo riguardava.
Mentre Barnaba si aggira per le sale del museo, aggrappandosi ai dettagli per dare una forma ai dipinti – come del resto si fa con le nuvole -, la voce accesa e leggera di una donna gli si affianca…

Disponibile scontato presso la Libreria Leggere di Arezzo, in Viale Cittadini per i lettori di questo blog.

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