WONDER, di R.J. Palacio

 aaa wonder So di non essere un normale ragazzino di dieci anni. Si, insomma, faccio cose normali, naturalmente. Mangio il gelato. Vado in bicicletta. Gioco a palla. Ho l’X-Box. E cose come queste fanno di me una persona normale. Suppongo. E io mi sento normale. Voglio dire dentro. Ma so anche che i ragazzini normali non fanno scappare via gli altri ragazzini normali fra urla e strepiti ai giardini. E so che la gente non li fissa a bocca aperta ovunque vadano. Se trovassi una lampada magica e potessi esprimere un desiderio, vorrei avere una faccia così normale da passare inosservato. Vorrei camminare per la strada senza che la gente, subito dopo avermi visto, si volti dall’altra parte. E sono arrivato a questa conclusione: l’unica ragione per cui non sono normale è perché nessuno mi considera normale […] Mi chiamo August, per inciso. Non mi dilungo a descrivere il mio aspetto. Tanto, qualunque cosa stiate pensando, probabilmente è molto peggio.

Uscito negli Stati Uniti da oltre un anno, per quaranta settimane nella classifica del New York Times, esce, finalmente anche in Italia, proprio in questi giorni un romanzo semplice importante.
Auggie è un ragazzino spiritoso, divertente, intelligente e autoironico, con una faccia davvero “particolare” a causa dell’alterazione di un gene. Attraverso il suo racconto ma anche dal punto di vista di Olivia, sua sorella che tutti chiamano Via, di un suo amico, Rick, una sua amica, Summer, attraverso il ragazzo di Olivia, attraverso un’amica, ex amica, poi di nuovo amica della stessa Olivia e poi di nuovo attraverso il suo sguardo si compone un mondo fatto di difficoltà, gioie e di nuovi significati da assegnare alle cose Molto interessante è il tentativo di mostrare i lati differenti dai quali si può osservare la vita di August e dunque le differenti emozioni che è in grado di suscitare. August viene raccontato nel momento dell’inserimento a quelle che corrispondono alle nostre scuole medie e, non essendo mai stato a scuola, a causa di tutte le operazioni e le cure che aveva dovuto affrontare, si trova a dover affrontare un impatto davvero particolare a causa del suo aspetto che in alcuni fa scattare reazioni crudeli e malcelate prese in giro. La costruzione dell’identità di un pre-adolescente molto speciale e dei coetanei che gli girano intorno. La diversitá aiuta a scrutare in ciò che avviene “dentro” ciascuno di noi.

Il sito dedicato, clicca qui.

Lettura obbligatoria direi, disponibile alla Libreria Leggere… ah, e poi ci sono i “precetti” del signor Brown, utili.

La recensione dell’Huffington Post: clicca qui.

Un articolo su La Vita Scolastica

Edito per l’Italia da Giunti, nel maggio 2013, traduzione di Alessandra Orcese.

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