Sempre fiori, mai un fioraio, di Paolo Poli

aaa Paolo Poli  “Quand’ero piccolo mangiavamo le robe dei poveri. I carciofi non c’erano mai. Abitavamo in periferia, Firenze non si vedeva. Eravamo vicino alla stazione, la seconda, quella di Rifredi, ogni fabbrica aveva un attacco. Si sentivano le mucche piangere, muggivano perché non volevano andare a farsi ammazzare, anche i maiali piangevano. Le bestie le macellavano il venerdì. Noi per mangiare compravamo le cose che costavano meno. Sono cresciuto a forza di polmone, lo cucinavamo con le patate e il pomodoro: quello che ora si dà ai gatti allora era bontà

Nel 1966 feci Rita da Cascia. Voleva essere un’affettuosa ricostruzione. Un omaggio agli spettacoli che avevo visto da bambino alla parrocchia. Non c’era nulla di provocatorio nel vestire i panni della santa. Quell’anno ero poverissimo. Pauperrimo. Dovevo fare una cosa tutta su di me. Non potevo scritturare attori, pagare costumi e costumisti, scenografie e scenografi.

Amori veri mai avuti. Mi garbava uno che vedevo sul tram «… le rose che non colsi.» Sono come il poeta di Torino. Amavo quelli con i quali non avevo mai parlato. Sempre avuto due condizioni separate: il sesso e il sentimento. Sesso praticato, sentimento meno. Non mi piace l’affetto. La mamma non ci faceva carezze, non aveva tempo“.

Un artista straordinario Paolo Poli, uno dei più grandi in assoluto. Il giornalista Pino Strabioli, in questo libro, lo intervista a lungo, per un autoritratto e una biografia che si disegna ironica, irriverente, commovente, come è stato il percorso del sommo attore teatrale italiano e uno dei più grandi di tutti i tempi e i luoghi. Ironico, politicamente scorretto in un tempo di formalmente corretti (scorrettissimi dietro le tende) Poli, nonostante gli anni avanzati (Poli è nato nel 1929), non rinuncia al teatro e agli spettacoli e dunque Pino Strabioli lo segue, in giro, che ci sia sole o pioggia, caldo o freddo aspettando e mangiando spesso mentre si conversa in una trattoria. Un ritratto e una storia bellissima sono il risultato di questo libro, imperdibile. I litigi con la Magnani, l’affetto per la Ortese, gli amori maschili, la distinzione tra sesso e sentimento, l’amicizia con Morante, Moravia, … un’intervista che sembra un romanzo. Ah, dimenticavo, se vedete il suo nome in cartellone… correte, approfittate della sua longevità artistica per vederlo in scena, non ve ne pentirete.

La scheda biografica: clicca qui.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...