Quante bugie su Scuola e Università

aaa bugie Uscito il nuovo rapporto OCSE (si può scaricare cliccando qui) e non è privo di sorprese per quanto riguarda l’Italia.

Roars, un network di ricercatori ha analizzato a fondo Education at a Glance, il rapporto OCSE, ne vengono fuori dati di indubbio interesse che vanno analizzati con calma, proviamo ad elencarli rimandando ai link sopra per un approfondimento:

– la Gelmini dichiarò che la spesa italiana era in linea con quella OCSE… vero? FALSO! L’Italia è 30esima su 33 (clicca qui per il grafico).

– l’Italia non ha fatto tagli all’istruzione che non siano in linea con gli altri paesi, vero? FALSO… soltanto l’Ungheria ha tagliato più dell’Italia.

– l’Italia spende più o meno come gli altri paesi per istruzione in rapporto al proprio PIL, vero? FALSO… L’ITALIA è ultima dei paesi OCSE, (clicca qui per vedere i dati)

– nell’Università italiana ci sono troppi professori, vero? FALSO… solo cinque nazioni su 26 hanno un rapporto peggiore dell’Italia docenti/studenti (clicca qui per i dati);

– la spesa italiana per singolo studente sarebbe tra le più alte al mondo, vero? FALSO L’ITALIA è 14esima su 24 (clicca qui per i dati);

– l’Italia sforna troppi laureati, vero? FALSO L’ITALIA è ALL’ULTIMO POSTO IN EUROPA E PENULTIMA TRA I PAESI OCSE PER NUMERO DI LAUREATI (CLICCA QUI PER I DATI);

tanti altri dati interessanti… uno su tutti? i benefici di un laureato in Italia sono 3,7 volte maggiori dei costi pubblici sostenuti per farlo diventare tale (clicca qui)… forse una qualche riflessione su questo dato andrebbe fatto… c’è nessuno al Governo?

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4 risposte a Quante bugie su Scuola e Università

  1. Alberto A017 ha detto:

    ciao Federico,
    ti segnalo, per farti quattro risate (sic!!!) l’edulcorato articolo del sole24ore del 01-07-13, pag. 8, a commento del rapporto OCSE.
    non si può non ripensare alle parole di Chomsky sul legame tra informazione e potere…
    a presto
    Alberto

    • federicobatini ha detto:

      Ciao Alberto e grazie per le tue sollecitazioni. Hai modo di scannerizzare l’articolo o di sintetizzarne alcune affermazioni qui? sarebbe interessante iniziare a dire le cose come stanno. Purtroppo spesso di scuola e università parla chi ne sa poco, persino se ci è immerso… e in tutto questo a rimetterci sono (sic et simpliciter) spesso i ragazzi.

  2. Alberto ha detto:

    ciao Federico,
    vedi il link di seguito:
    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-07-01/scuola-meno-risorse-meglio-063648.shtml?uuid=AbX2s49H&fromSearch
    Purtroppo l’intero articolo non lo posso inviare in quanto anche la sola visualizzazione è protetta con password. Il tenore dell’articolo è quello intuibile dal link. Scrivo un breve estratto:
    “Si pensi ad esempio alle conseguenze dei tagli all’istruzione fatti negli ultimi anni. L’organizzazione parigina ne sottolinea gli effetti positivi visto che, grazie alla razionalizzazione delle risorse, il nostro Paese è riuscito a cambiare il rapporto numerico studenti-insegnante, avvicinandolo al dato medio. Con un moderato aumento del numero di ore annue di insegnamento per gli insegnanti e una simultanea diminuzione delle ore di lezione per gli studenti. E positivo è anche il fatto che i risparmi non hanno compromesso l’apprendimento degli studenti. Nell’indagine Pisa 2009 gli esiti dei 15enni si sono dimostrati stabili per la lettura e sono, addirittura, migliorati per la matematica e le scienze. E ciò testimonia – sottolinea l’Ocse – un recupero di efficienza nell’uso delle risorse.”
    Quindi il taglio di risorse ha prodotto effetti positivi sottolineati dall’OCSE (?); il nostro Paese è riuscito a cambiare il rapporto numerico studenti-insegnante, avvicinandolo al dato medio (?); è positivo è anche il fatto che i risparmi non hanno compromesso l’apprendimento degli studenti (?) e che bisogna insistere su questa via (sic!!). Se questi sono i risultati…
    Alberto

    • federicobatini ha detto:

      follie allo stato brado, che ci siano inefficienze e situazioni da verificare è pacifico, ma asserire che la situazione sia migliorata equivale a dire che siamo felici della performance del 18,7% di abbandoni. Le competenze non peggiorano e lo sai perché? facile… mandiamo via, spingiamo fuori (drop out) tutti coloro che non stanno alle ns. regole 😉
      l’estensore di questo articolo andrebbe invitato alle lezioni di metodologia della ricerca, in particolare quando viene spiegato (da me o da qualsiasi collega) come si leggono e interpretano i dati. La sua lettura mi pare quella del noto scienziato che disse (con una battuta) che respirare fa morire… perché? chiese l’uditorio sorpreso e imbarazzato? semplice, rispose lui, tutti coloro che muoiono hanno respirato fino a un attimo prima… Dello stesso tenore è l’analisi del nostro… genio.
      Grazie Alberto..

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