Crisi e nuove sfide per il lifelong learning. Call per il n. 22 della Rivista Lifelong Lifewide Learning

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Call n. 22

Lifelong learning and the economic crisis: how to deal with unemployment, neet, difficulties, school dropouts.

Facing the current international economic crisis, which has afflicted the Eurozone, Italy has shown its own weaknesses. Comparative data demonstrate evidence of decline.

Italy has the lowest number of graduates in the EU, the lowest number of high-school degrees, the highest rate (nearly 40%) of unemployment for young people. The latest OCSE report, Education at a Glance 2012, shows that almost half (45%) of the Italian adult population has studied only up to the eighth grade/ junior highschool (terza media), although this rate slowly decreased from 58% in 2000 to the actual rate; Italy is well above the European media rate (26%) and Germany ( where only 14% of the population did not study further).

These data are dramatic and do not leave much hope for the future. How can we contrast this phenomena through national actions and campaigns? Is it convenient for the Government to intervene with partial detaxation of permanent jobs, as has been announced, without intervening on  both scholastic and lifelong education?

LLL invites proposals which help to understand these phenomena, indicating causes and possible solutions.

The journal calls for papers reflecting on the above-mentioned topics, including:

-description of the situation in other countries (quantitative and qualitative analysis)

-description of transferable experiences

-comparative essays between Italy and other countries

-essays on policies and case-studies on the various aspects of the presented topics, regardless of settings.

The deadline for submission is 15th September 2013; peer-review report is expected for  20th September and the final article shold be handled by 15th October.

Call n. 22

Il lifelong learning di fronte alle nuove sfide poste dall’attuale situazione attuale di crisi : disoccupazione, neet, disagio, dispersione e abbandono scolastici.

A fronte di un periodo di difficoltà economica perdurante in tutta l’Eurozona l’Italia ha mostrato, purtroppo, tutta la sua debolezza. I dati comparativi che ci sono stati proposti in questi mesi mostrano dei segnali inequivocabili di declino.

L’Italia ha il minor numero di laureati dei paesi dell’Europa a 27, il minor numero di diplomati, la percentuale più alta di dispersione e abbandono scolastico, la percentuale più alta, ormai prossima al 40%, di disoccupazione giovanile. L’ultima indagine dell’OCSE, Education at a Glance 2012 , evidenzia che quasi la metà della popolazione adulta ha al massimo la licenza media e, in particolare il 45% della popolazione tra i 25 e i 64 anni di età ha solo questo titolo di studio. Consola troppo poco sapere che tra il 2000 e il 2010 le persone tra i 25 e i 64 anni che si erano fermate alla licenza media sono passate dal 58% al 45%, confrontando, infatti, i dati italiani con quelli della Germania si scopre che i soggetti privi di diploma di scuola secondaria di secondo grado arrivano appena al 14% e che la media dell’Unione Europea è al 26%.

Sono dati che non sono soltanto tragici rispetto all’oggi, ma che lasciano intravedere un futuro non roseo. Come fare fronte a questi fenomeni attraverso azioni che intervengano a livello sistemico? E’ possibile intervenire con provvedimenti di parziale defiscalizzazione dei contratti a tempo indeterminato come quelli annunciati senza intervenire in alcun modo a favorire istruzione, formazione, orientamento degli stessi soggetti?

LLL sollecita dunque l’invio di ricerche che aiutino a comprendere meglio questi fenomeni, individuandone cause e possibili soluzioni

Questo numero della rivista chiama pertanto contributi relativi alla tematica sommariamente espressa, ovvero contributi che:

–       descrivano lo stato dell’arte con riferimenti concreti a dati raccolti sul campo;

–       diano conto delle esperienze significative e trasferibili

–       presentino ricerche relative anche a una sottodimensione di quelle ricordate nella call

–       comparino l’esperienza italiana con quella di altre nazioni

–       presentino ricerche su questi temi svolte anche in contesti culturali completamente differenti.

Tempi:

–       consegna articoli 20 settembre 2013

–       risultati referaggio 05 ottobre 2013

–       correzioni definitive entro: 15 ottobre 2013

–       on line entro: 30 ottobre 2013

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