Fiabe dal mondo (audiolibro) – link per ascolto estratto gratuito

  aaa fiabedalmondo    Maria e Dyonisia (Brasile)

C’era una volta una regina che non riusciva ad avere figli. Il re e la regina si volevano molto bene e desideravano con tutte le forze avere dei bambini, ma dopo tanto tempo non ci erano riusciti. La regina pregava: “Signore, fammi partorire, fosse anche un serpente” Dio ascoltò la sua preghiera e la regina dette alla luce una bambina che aveva attorno al collo una serpe strettamente attorcigliata.

La piccola principessa si chiamava Maria e fece ben presto amicizia con il serpente, che si chiamava Dionisya. Spesso facevano lunghe passeggiate sulla spiaggia ed il serpente scendeva dal collo della fanciulla e giocava con le onde, quando però Dionisya si allontanava troppo Maria iniziava a piangere e il serpente doveva tornare ad arrotolarsi attorno al suo collo immediatamente per calmarla. Un giorno Dionisya salutò Maria dicendole che sarebbe andata in mare per non tornare, ma che se avesse avuto bisogno di lei avrebbe dovuto chiamarla e lei sarebbe venuta.

Passarono gli anni e Maria era diventata una splendida ragazza. Un giorno una regina di un regno confinante si ammalò gravemente: quando stava per morire si tolse l’anello che portava sempre al dito e lo consegnò al marito dicendogli, con un filo di voce: “Se un giorno vorrai sposarti ancora dovrai farlo con una principessa a cui vada bene questo anello, mi raccomando che non le stia né largo né stretto”. Pochi istanti dopo aver pronunciato questa frase la regina morì. Il re di quel regno che era un uomo cattivo, brutto e anziano si volle subito risposare, tuttavia, per una sorta di timore, decise di rispettare l’indicazione datagli da sua moglie morta ancora da poco. Fece mandare l’anello a tutte le principesse dei regni conosciuti, ma ogni volta l’anello era troppo largo o troppo stretto, pareva non esserci donna, di famiglia reale, con le dita adatte all’anello. Soltanto la principessa Maria non aveva ancora provato l’anello, allora il vecchio re la fece chiamare e, rozzamente, le prese la mano e le infilò l’anello al dito. Maria osservò con terrore che l’anello le entrava perfettamente, per la gioia del vecchio re, ma anche dei suo genitori, in quanto quell’uomo era sì brutto, cattivo e vecchio, ma straordinariamente ricco. 

Oggi una proposta di ascolto anziché una proposta di lettura e un po’ particolare, in quanto a questo audiolibro ho collaborato anche io, riscrivendo i testi, ispirati alle fiabe tradizionali che sono poi recitate da Stella Gori, Gianni Bruschi e Francesco Botti.  L’audiolibro contiene cinque fiabe provenienti dalla tradizione europea, indiana, africana, brasiliana e australiana, in un incontro di tradizioni e costumi molto diversi.

Un estratto dall’audiolibro potete ascoltarlo gratuitamente cliccando qui.

Vedi la presentazione dell’Audiolibro: clicca qui.

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