E poi Paulette… di Barbara Constantine

e-poi-paulette  «Il cane gli striscia ai piedi, continua a guaire. Ferdinand percorre il sentiero tra due siepi di rovi, arriva davanti a una casetta. La porta è socchiusa. Grida… Oh… C’è qualcuno?… Niente. Si guarda intorno. Nessuno. Spinge il battente. In fondo, nella penombra, c’è una persona sdraiata sul letto. Chiama. Lei non si muove. Annusa. C’è puzza, lí dentro… Annusa di nuovo. Ehi! Puzza di gas! Si avventa sui fornelli, chiude la valvola della bombola, si avvicina al letto. Signora, signora! Comincia a darle qualche schiaffetto sulle guance. Prima piano; poi, dato che non reagisce, sempre piú forte. Il cane abbaia saltando intorno al letto. Anche Ferdinand perde la testa, si mette a schiaffeggiarla sul serio. Le grida di svegliarsi. Grida e latrati. Signora Marceline! Bau bau! Apra gli occhi, porcoBau! Si svegli, per faBau!»

Nelle prime sessanta pagine avevo già riso e pianto. Per quanto mi riguarda sarebbe più che sufficiente questo per consentirmi di stra-consigliare questo romanzo strepitoso. Ferdinand, settantenne, vive ormai solo in una grande fattoria, in campagna: il cane, un bicchierino, la visita ai vecchi amici rimasti in vita e, ogni tanto (la nuora non è così favorevole) i nipotini sono i suoi passatempi. Ferdinand, in effetti, ha un sacco di tempo libero. La vicenda inizia a snodarsi quando, passando per la casa della vicina, una signora polacca, Marceline, scopre che il suo tetto è stato pesantemente rovinato da una fortissima pioggia (quasi un nubifragio). Ferdinand esita, non è da lui impicciarsi, ma alla fine conclude che di spazio alla fattoria ce n’è così tanto che vale la pena provare a invitarla, perlomeno finché non abbia messo a posto il tetto. Marceline e i suoi animali, certo. Dopo poco accade che muoia la moglie di Guy, migliore amico di Ferdinand da tempo immemorabile (la moglie, peraltro, era molto molto amica di Marceline) e così Guy si aggiunge alla comitiva. Piano piano la strana coppia diventa un trio, poi un quartetto… e non è ancora finita. Un romanzo sulle opportunità, specie quelle che arrivano quando pare che non ce ne siano più, che la vita ci offre. Un romanzo sulla solidarietà e sulla bellezza delle relazioni vere. Un romanzo commovente e divertente. Una splendida lettura per quest’estate.

Autore: Barbara Constantine
Traduttore: Margherita Botto
Pagine: 220
Anno di pubblicazione: 2012
Editore: Einaudi
ISBN: 978-8806213886
Prezzo di copertina: 17,00 €

Il libro lo potete trovare alla Libreria Leggere, come di consueto, scontato per i lettori del blog.

La scheda Einaudi nel sito: clicca qui.

 

Edito da Einaudi nel 2012 per l’Italia.

Barbara Constantine è una sceneggiatrice francese di origini americane che ha lavorato, tra gli altri, con Robert Altman. Vive nella regione di Parigi. Alcuni suoi romanzi sono già usciti in Italia: La bella estate di Melie(Cairo, 2009), Non dire gatto… (Cairo, 2010), Tom piccolo Tom (Fazi, 2011) e E poi, Paulette… (Einaudi, 2012).

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