Ricatto, di James Ellroy (Einaudi)

aaaa ellroy

Il purgatorio è un posto di merda. Sei intrappolato nel corpo che avevi sulla terra nel momento in cui sei morto. Da mangiare c’è solo cibo da aereo (classe economica). Niente alcol, niente intrighi, niente donne. Le mie vittime terrene visitano la mia cella in orari imprevedibili. Mi rammentano i miei misfatti

Appena uscito per Einaudi Ricatto, un romanzo breve del grande James Ellroy.

Chiariamoci subito, non è il miglior Ellroy, qualche autocompiacimento e qualche “verso” a se stesso, ma il romanzo breve di cui propongo la lettura oggi è comunque godibilissimo e molto adatto a una giornata in spiaggia (pur con tutte le pause per bagni, pasti, bambini e altro, ce la farete a leggerlo in giornata). Uscito in versione originale direttamente in e-book in Italia, invece, esce direttamente in cartaceo. Il protagonista è il corrottissimo poliziotto, poi investigatore privato, ma sostanzialmente ricattatore, informatore e criminale Freddy Otash, confidente della rivista scandalistica Confidential, realmente esistito (e organizzatore di scandali ai danni di star e starlette, divi maggiori e aspiranti tali). Ellroy non è nuovo ad appropriarsi della vita di Otash e a farlo diventare protagonista delle sue storie di fiction, l’aveva già fatto in romanzi precedenti. Il soggetto originale era stato scritto per una serie TV della Fox, poi trasformato in romanzo breve. Raccontando i propri misfatti allo scrittore Ellroy (già, anche in questo caso Ellroy, pur con tutta l’autoironia di cui è capace, non resiste alla tentazione di farsi personaggio di romanzo) Otash rivela particolari piccantissimi della vita di celebrità osannate e ormai mitiche. Sbruffone, esagerato, violento, tossico, Otash, dopo alcune esperienze negative ha un suo motto e una sua “moralità” (seppure sia assolutamente non condivisibile). Un romanzo scritto con il “mestiere”, … vale il prezzo di copertina.

 

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