Programma di Pedagogia Sperimentale 2013/2014 (STPPM)

Carissimi allievi,

come promesso ecco il programma e le prove previste per l’esame di Pedagogia Sperimentale (2013/2014) per Scienze e Tecniche dei Processi Psicologici e Mentali.

Per i frequentanti il programma è articolato in una serie di prove che consentiranno di conseguire la valutazione finale articolate come segue:

-1- lettura e commento del volume “Imparare dalla lettura” (Loescher editore) scaricabile gratuitamente (clicca qui per scaricare). Il commento dovrà essere inserito in questo blog attraverso la funzione “Lascia un commento” che trovate sotto l’articolo (vedi link) a gruppi di dieci studenti/studentesse. Il commento dovrà presentare, in modo sintetico, il volume che sarà stato letto e dovrà essere firmato da tutti i componenti del gruppo.  Ciascun componente del gruppo dovrà dare il suo contributo ed essere pronto/a e disponibile alla discussione in aula sul volume e ad eventuali domande. Tale prova dovrà essere svolta entro il 15 ottobre;

-2- studio del manuale “Appunti di ricerca educativa. Release 02“, edito da Pensa Multimedia. Tutti i volumi previsti per il corso sono disponibili anche scontati per gli studenti dei miei corsi (per informazioni chiedere al docente a lezione tramite un rappresentante degli studenti del corso medesimo). Sul manuale sarà effettuata una prova (questionario) entro la metà di novembre;

-3-  lettura integrale del volume “Conosci i tuoi polli” di Enzo Fileno Carabba e piccola recensione dello stesso (individuale) di una cartella (300o caratteri con spazi). La recensione dovrà essere consegnata entro la fine del mese di ottobre;

-4-  costruzione di una ricerca guidata a gruppi in cui ciascuno dovrà svolgere il proprio ruolo ed effettuare una costruzione del quadro teorico (analisi scritta delle ricerche, anche internazionali, sullo stesso tema e della letteratura relativa all’argomento di ricerca) da consegnare entro il 10 novembre, effettuazione di interviste, questionari, scale di valutazione e/o altro, secondo i compiti assegnati a lezione (le date saranno definite insieme). Alcune di queste attività saranno presentate in aula di fronte ai compagni;

– 5-  compilazione del volume “FLFL” (clicca qui per informazioni) e autovalutazione dello stesso. Per la compilazione del volume sarà utile la consultazione dell’altro volume “Insegnare per competenze” (Loescher editore), scaricabile gratuitamente cliccando qui;

– 6- lettura e recensione del volume di Batini, Fornari, Pazzagli intitolato “Ho scelto” (titolo provvisorio) in corso di stampa e scrittura della propria esperienza rispetto all’orientamento;

-7, 8 e 9-  lettura e recensione di tre volumi a scelta tra i seguenti: Costruire, valutare, certificare competenze, di Roberto Trinchero (Angeli, 2012); Verso le competenze chiave, a cura di F. Batini (Pensa Multimedia, 2012); Responsabilità e disagio. Una ricerca empirica sugli adolescenti piemontesi, di R. Trinchero e L. Tordini (Angeli, 2012); Orientare per non disperdere: le storie siamo noi. Una ricerca sperimentale sull’orientamento narrativo nella provincia di Livorno, di F. Batini (Pensa Multimedia, 2011) altri volumi di ricerca come quelli di Giuseppe Burgio, di Roberto Trinchero, di  di Alessio Surian (concordati con il docente e non precedenti al 2011) sui temi: competenze, lettura, drop-out/disagio giovanile o omofobia (e tematiche connesse: identità sessuale, bullismo omofobico etc..). In relazione a interessi specifici di ricerca si può concordare un volume specifico con il docente (volume che deve essere di ricerca). Una di queste letture può essere sostituita da altre piccole prove pratiche. Esempio di prova pratica: costruzione di un percorso didattico o formativo legato a “Nessuna Pietà“, a cura di Marco Vichi (cofanetto composto da 10 canzoni e 10 racconti/saggi su alcune delle tragedie fondamentali della storia dell’umanità)..

Per i non frequentanti le prove sono le stesse. In sostituzione della ricerca e di altre prove pratiche dovranno essere studiati i tre volumi: Comprendere la differenza (Armando Editore); Storie, futuro e controllo (Liguori), Storie che crescono (Junior). Le altre prove debbono essere effettuate anche dai non frequentanti e consegnate almeno tre settimane prima dell’esame.

Per gli studenti di scienze dell’educazione che hanno già sostenuto l’esame di Metodologia della Ricerca la maggior parte delle prove sono valide, la prova 2 è invece sostituita dallo studio del volume: Trinchero Roberto, I metodi della ricerca educativa, Laterza sul quale sarà effettuata una prova scritta. I volumi a scelta non dovranno essere gli stessi studiati per l’esame precedente. Uno dei volumi a scelta può essere utilmente sostituito con l’analisi e la costruzione di un percorso didattico legato a Nessuna Pietà (a cura di Marco Vichi, edito da Salani).

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Una risposta a Programma di Pedagogia Sperimentale 2013/2014 (STPPM)

  1. giovanna caruso ha detto:

    La lettura, non solo mera attività didattica, ma strumento che assurge ad azione forte, incontinente , mezzo terapeutico che apporta un vero e proprio benessere psicologico, emotivo, che cura “il mal d’amore” come prospettava il Petrarca, che scopre le nostre emozioni, che rivela gli altrui stati d’animo. La lettura, come canale di comunicazione sociale per la sua capacità di costruire relazioni e di confrontare esperienze .
    Vera e propria azione volta all’ autoriflessione, alla crescita personale, alla traduzione di esperienze di vita in linguaggio, è espressione e rivelazione di pensieri, di sentimenti, di valori, è abbattimento delle barriere interculturali per l’ apprendimento e la conoscenza di nuovi atteggiamenti, relazioni e comportamenti sociali .
    La lettura, insostituibile valore umano, ci rende liberi, saggi, ci insegna chi siamo , ci racconta il passato per costruire un futuro migliore, ci fa crescere e ci fa conoscere. Ogni ambito del sapere umano, dalla letteratura alla pedagogia, dalla psicologia alle moderne neuroscienze, è e ne deve essere impregnato, ne deve essere custode e mezzo di trasmissione sia che si tratti di lettura su base individuale che di lettura condivisa, di lettura praticata ad “ALTA VOCE”: caratteristica, questa, nobile ed insostituibile per gli obiettivi e gli scopi che tende a raggiungere.
    Sin dalla prima infanzia, infatti, la lettura ha un posto d’onore nello sviluppo delle attività cognitive del bambino. E’ certamente fondamentale per un genitore riuscire perciò, a trasmettere l’amore, il piacere di leggere, di “favorire un certo contagio” come diceva Pennac. Inizialmente, il bambino “legge” attraverso il linguaggio, la parola, i gesti, l’intonazione di chi ad ALTA VOCE, con un libro in mano, racconta, interpreta, mima, una storia, un racconto una fiaba. Il piccolo uomo, impara pian piano ad interagire, ad essere “contagiato” da tali parole, ad organizzare pensieri, ad esternare emozioni ad “empatizzare” con gli altri e con il mondo che lo circonda. La lettura ad alta voce, aumenta la capacità di ascolto e di concentrazione ed è certamente poi propedeutica a quella che sarà una lettura individuale, più soggettiva, più introspettiva. Il leggere ad alta voce come risulta poi dal testo in oggetto può divenire attività rivolta agli altri (LaAV, Batini) nel senso che può creare un valido supporto a vantaggio di cure e terapie . Nella mia personale esperienza, in un contesto di patologie neurologiche e psicologiche, ho riscontrato grande apporto dall’applicazione di tale dinamica terapeutica, come aiuto alla comprensione del proprio passato per la riprogrammazione del proprio futuro. Esprimere “ad alta voce” pensieri ed emozioni inespressi può far parlare la propria mente e la propria anima per farci sentire comunque e sempre vivi ; può insegnarci ad accettare realtà apparentemente incomprensibili e lontane dal nostro volere, può insegnarci a riconoscere e a superare problemi ed ostacoli.
    In conclusione, grazie al testo in esame “Imparare dalla Lettura” (a cura di Simone Giusti e Federico Batini), abbiamo finalmente colto l’occasione per fermare il tempo, per rallentare il ritmo frenetico del nostro vivere quotidiano e per concederci un momento nostro, un momento da protagonista della propria vita e non da semplice e passivo osservatore che tutto lascia scorrere. La lettura, e questo lo diciamo con la convinzione di chi ne “fa uso ed abuso”, deve essere parte del nostro esistere, deve nutrirci e deve essere nutrita ogni giorno, deve essere amata ed interpretata come la trama della nostra vita, e, cosa molto importante, deve essere trasmessa con passione ed intelligenza ai nostri figli dando loro dimostrazione degli effetti benefici e dell’alto valore morale ed educativo di cui essa stessa è portatrice.

    GIOVANNA CARUSO matricola 255277
    PATRIZIA BRUNORI matricola 255376

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