Tecniche e strumenti per prevenire la dispersione scolastica (report seminario di Verona)

Verona 07/11/2013

Seminario promosso dalla Regione Veneto e organizzato da Ernst Young

 

Tecniche e strumenti per prevenire la dispersione scolastica

Parole chiave: dispersione scolastica, disagio, abbandono, dispersione potenzialità cognitive, Neet, competenze di base, competenze di literacy, numeracy, problem solving, skill’s outlook, focus dispersione, drop out.

Docente: Federico Batini  (Mail: federico.batini@unipg.it; blog: federicobatini.wordpress.com)

Struttura dell’incontro e temi trattati.

Costruzione di un alfabeto comune: condivisione dei termini relativi a dispersione scolastica, abbandono scolastico, disagio, abbandono, Neet, competenze di base, drop-out e termini collegati.

Visione complessiva delle ricerche principali relative a: dispersione scolastica, disagio e abbandono (scarica il: Focus Ministero Istruzione del giugno 2013; Ricerca Eurispes) competenze in esito (Skill’s Outlook 2013, Ocse), livelli di disoccupazione giovanile (Istat), Neet.

Disponibile on line la presentazione relativa (contenente definizioni e statistiche presentate e fonti delle stesse). Ringrazio Irene Fucile per la collaborazione alla costruzione della presentazione medesima.

Proposte operative condivise con il gruppo:

–       Lettura ad alta voce quotidiana (Si può arrivare, partendo da 5, poi 10, poi 15 e poi 20 minuti di lettura ad alta voce ogni giorno in aula, a proporre gradualmente la costituzione di Gruppi di volontari per la lettura. Sono presenti in tutta Italia attraverso il movimento LaAV: www.narrazioni.it il cui motto è “Io leggo per gli altri”).

–       Sul tema della lettura mi permetto di consigliare l’articolo “Perché leggere?” disponibile sul sito Treccani.it e il testo a cura di S. Giusti e F. Batini, Imparare dalla lettura, Loescher editore (Copia cartacea gratuita può essere chiesta all’agente Loescher locale. Il testo è sfogliabile e scaricabile gratuitamente dal portale Loescher o dal blog del docente: federicobatini.wordpress.com). Nella rivista Lifelong Lifewide Learning (consultabile gratuitamente on line all’indirizzo rivista.edaforum.it – attenzione, non inserire www.) il numero 20 è completamente dedicato alla lettura, il numero 19 al genere e all’identità sessuale, il numero 21 sui sistemi e sulle competenze, il numero 22 (che sarà on line il 10 novembre 2013) si occupa di dispersione, neet e temi simili. IN basso a destra dell’home page si trova l’indice dei numeri dal quale si può accedere ai diversi numeri citati e a quelli precedenti secondo gli interessi.

–       Scrittura creativa e ri-scrittura espressiva (expressive re-writing, James Pennebacker), progetto “Riscrivere la dispersione”, utilizzo del metodo della ri-scrittura espressiva per l’elaborazione delle difficoltà, dei bisogni e dei motivi (con socializzazione degli stessi) per cui vale la pena andare a scuola. Il testo di riferimento è: F. Batini, M. D’Ambrosio, Riscrivere la dispersione, Liguori.

–       Unità didattiche per competenze (cfr. F. Batini, Insegnare per competenze, Loescher – Una copia cartacea è ordinabile gratuitamente all’agente Loescher locale e/o scaricabile gratuitamente dal portale Loescher delle competenze o dal blog del docente: federicobatini.wordpress.com). Percorsi centrati su competenze. Da gennaio saranno disponibili sul sito Loescher quattro volumi dedicati ai quattro assi scientifico-culturali con i percorsi didattici completi (ora per ora ruolo del conduttore, contenuti da fornire, competenze obiettivo, attività, esercitazioni e giochi da svolgere per una didattica centrata sui problemi reali e sulle competenze). Già disponibile (in esaurimento la seconda edizione) il percorso Le sedici competenze di base, Pensa Multimedia (vademecum rivolto ai docenti) e FLFL (Fun Learning For Life), Pensa Multimedia (quaderno operativo rivolto agli allievi e collegato con il volume citato per docenti. A breve disponibile la versione on line a costi molto bassi).

–       Quaderni di percorsi operativi editi da Loescher (si tratta di quaderni relativi alle competenze di cittadinanza, utilizzabili direttamente, ovvero dotati di schede operative che i ragazzi/e possono compilare in aula o anche alternando momenti di lavoro collettivo in aula e momenti di lavoro autonomo). Questi quaderni sono strutturati con una breve narrazione stimolo e relativa attività (schede attività), narrazione stimolo e attività… I titoli usciti sono: Non mi vedo (costruzione identità); Non so che fare (orientamento); Non mi importa di voi (cittadinanza).

–       Riflettere sulle pratiche di orientamento che mettiamo in campo con i ragazzi. Appena uscito (novembre 2013) il testo di Batini, Buratta, Fornari, Pazzagli, Ho scelto. Teorie e pratiche della scelta universitaria, Harmattan (con ampia ricerca sul campo).

–       Abbiamo affrontato anche i concetti di: “Didattica per prodotti” (assimilabile alla “didattica orientativa”) e di “Didattica per problemi o per obiettivi reali”. Materiali in tal senso si trovano facilmente nella Rivista on Line: La Ricerca (edita dalla Loescher) e nel blog citato: federicobatini.wordpress.com (in cui verranno inserite anche presentazioni relative agli strumenti).

Al gruppo sono state proposte brevi letture ad alta voce scandite nella giornata dai seguenti testi:

Daniel Pennac, Diario di scuola, Feltrinelli

Tristan Egolf, Il signore della fattoria, Frassinelli

Enzo Fileno Carabba, Conosci i tuoi polli, Reverie

Paul Auster, Vertigo, Einaudi

Altri testi citati:

Tom Breackwater, Canto di Natale 2020, Reverie

Tvetzan Todorov, La letteratura in pericolo, Garzanti

Simone Giusti, Insegnare con la letteratura, Zanichelli

Erich Gombrich, Breve storia del mondo, Salani.

…. La matematica di Ercole, Erickson

C. Colombo Bozzolo, A. Costa, Nel mondo dei numeri e delle operazioni, Erickson.

B. D’Amore, Didattica della matematica, Pitagora

H. Freudenthal, Ripensando l’educazione matematica, La Scuola.

C. Toffalori, L’aritmetica di Cupido. Matematica e letteratura, Guanda.

C. Toffalori, Il matematico in giallo, Guanda.

B. Russel, Introduzione alla filosofia matematica, Newton Compton.

Tuono Pettinato, Riccioni F., Enigma. La strana vita di Alan Turing, Rizzoli Lizard (Fumetto d’autore).

Per capire ciò che sappiamo, oggi, sull’apprendimento:

G. Rizzolati, L. Vozza, Nella mente degli altri. Neuroni specchio e comportamento sociale, Zanichelli.

Lakoff G. (2009), Pensiero politico e scienza della mente, Bruno Mondadori.

Lakoff G. Johnson M. (1998), Metafora e vita quotidiana, trad. it., Bompiani.

Altri testi e/o materiali utili per il lavoro con adolescenti, anche con adolescenti “difficili”:

Marco Vichi, a cura di, Nessuna Pietà (cd + libro: 10 canzoni e 10 racconti sulle tragedie della storia dell’umanità), Salani (distribuzione Thélème srl: info@theleme.it)

Silvia Daveri, La Bestia, Reverie (romanzo sulla costruzione dell’identità di una ragazzina partendo da un fatto di cronaca ambientato in Francia e sul quale esiste documentazione specifica che la giovane autrice si è preoccupata di consultare).

Si consiglia di seguire la collana di Reverie citata più volte in quanto denominata ForTeen, ovvero per ragazzi… (gioco sul doppio significato di “14” e “per ragazzi”). La prossima uscita è prevista per il 24 novembre, con il libro di Tom Breackwater, Canto di Natale 2020, Reverie e poi a febbraio 2014 dovrebbe uscire una bella raccolta di racconti di Marco Vichi.

Esiti dei gruppi di lavoro

Opportunità, strumenti didattici, esperienze che hanno funzionato Criticità, problemi, difficoltà
Problem solving: trovare la risposta a un problema, lavorare e fornire la risposta. Far comprendere l’utilità dello studio di una disciplina, per esempio con le materie letterarie nei contesti della formazione professionale.
Lavorare per unità di apprendimento. Esempio di pratica realizzata: ideazione e costruzione di un go kart (prodotto), tradurre istruzioni (inglese), poi realizzare, montare (fisica, tecnologia…), relazione finale (italiano). Confrontarsi con i contenuti agli esami finali (non abbiamo ancora capito che cosa devono sapere a conclusione del percorso).
Molto importante è il carisma del formatore. Non si può acquisire carisma se uno non ce l’ha ma si possono sviluppare competenze di gestione dei gruppi e di leadership. In primis l’altro. Non si può costruire una metodologia uniforme … di facile consumo tra istituto e istituto, tra classe e classe… bisogna adeguare ai soggetti che sono in aula…
Avere competenze informatiche è molto utile perché si possono proporre esperienze attraverso i videogiochi, avendo poi la capacità di formalizzare gli apprendimenti. Il problema è la demotivazione.
Contatto: questo termine riprende il contenuto del lavoro di gruppo. Contatto diretto tra gli alunni e gli insegnanti che sono persone. Contatto con gli strumenti, con la sicurezza… la soluzione è un mezzo di relazione interpersonale con gli altri. Problemi di relazione tra competenze e voto finale o nella traduzione da voti… a competenze.
La possibilità di rendere visibile il lavoro: esposizione e orgoglio per essere stati partecipi di un progetto, di un prodotto. Difficoltà e necessità del coinvolgimento delle famiglie.
Esempi di interazione con il dado: interazione dinamica gestita con il lancio del dado… Nell’insegnamento domestico in una cooperativa:  la problematica principale è gestire in maniera proficua il dialogo con gli insegnanti della scuola di provenienza (anche per soggetti portatori di handicap).
Chiarire che comunque c’è un professore… se è il punto di riferimento per il dialogo… il “maschio-alfa” del gruppo. Difficoltà personali legate al vissuto delle ragazze/ragazzi.
Costruire mappe. Difficoltà nell’orientamento con gli studenti. Maggior congruenza tra abilità degli studenti e percorsi che fanno in altre nazioni (esempio della Polonia).
Opportunità: valorizzare momenti di accoglienza di questi ragazzi (diciamo spesso: “ho perso un’ora, mentre magari l’abbiamo utilizzata meglio”). Problemi logistici per la gestione degli spazi didattici…
Abbiamo partecipato a un corso “Il peso delle idee” dovevano visionare film di fantascienza e trovare gli errori scientifici, poi hanno fatto gli esperimenti, poi la relazione e il filmato e una pagina facebook (esperienza di successo: vinto il primo premio nazionale). Esperienza pratica pregressa al di fuori della scuola oggi troppo scarsa.
Ogni tanto faccio una lezione brevissima (circa cinque/dieci minuti) in cui metto, volontariamente, un certo numero di errori. I ragazzi hanno il compito di individuare e segnalare gli errori. Trovare i miei errori li divertiva molto. Ci sono difficoltà in più legate all’integrazione con nazionalità diversissime… 22/23 nazionalità diverse, dalla Cina… al Kenia. Integrazione di tipo culturale, linguistico e spesso arrivano già a un certo punto del percorso.
Passaggio dal simbolico al concreto: dal racconto al disegno di un circuito. Difficoltà nella gestione comportamentale dovuto alla presenza quasi esclusiva di maschi e al vissuto personale/familiare.
Strategie: efficace utilizzo di film per lavorare con i ragazzi. Questi ragazzi si trovano spesso a dover seguire sei insegnanti diversi… (o cinque, se proprio va bene quattro…) ognuno di noi ha la sua metodologia di insegnamento e ognuno ha le sue attese nei confronti dei ragazzi, cambiare continuamente strategie e registro non è assolutamente facile.
Narrazione e lettura a voce alta. Autocritica: rigidità dei docenti, resistenze rispetto al cambiamento.
Immagini doppie che possono essere interpretate in maniera diversa… La figura del docente è in discussione, la famiglia se li fai lavorare troppo dice che li stai opprimendo, etc
Spiegazioni con elementi sbagliati, banali e incomplete per suscitare attenzione e catalizzare l’attenzione. Ci si dimentica della singolarità dei ragazzi…
Proporre percorsi senza soluzioni codificate.
Fare capire agli studenti che ci siamo davvero… in mezzo a loro (posizione dell’insegnante al centro dell’aula anziché della cattedra).
Essere pronti a modificare la propria lezione sulla base di ciò che “accade” in classe…
Non sottolineare l’errore, ma lavorare sul processo anziché sul risultato…

A conclusione del report un ringraziamento di cuore a tutti i partecipanti che hanno lavorato con serietà, impegno e partecipazione.

Cari saluti

Federico Batini

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