Dopo il seminario di Ancona del 28/11/2014 (seminario Loescher)

Ieri, venerdì 28 novembre 2014, si è tenuto, organizzato dall’IRASE di Ancona, grazie al sostegno, ai materiali e alla collaborazione della Loescher, il seminario”La scuola declinata al futuro apprendimento, didattica e valutazione per competenze” (clicca qui per la presentazione del seminario).

Nel portale Loescher delle competenze trovate ampia documentazione, video introduttivi, esempi di percorsi e presentazioni, tutto scaricabile gratuitamente: clicca qui. 

La presentazione usata ieri: clicca qui per scaricare.

Nel sito di Pratika, associazione che ho fondato nel 2000 e ho diretto fino alla primavera 2014, si trovano moltissime risorse gratuite (oltre a corsi di ottimo livello): clicca qui.

Volumetti per adozioni sulla didattica orientativa, con percorsi legati alle scelte (Non so che fare) all’identità (Non mi vedo) alla cittadinanza (Non mi importa di voi). I volumetti hanno un prezzo di copertina molto basso per precisa scelta degli autori (io e Simone Giusti) e dell’editore. Si può vedere a questo link un breve video di presentazione.

I libretti li trovate invece qui: clicca per vedere la presentazione nel sito Loescher.

Tra le molte attività (troppe probabilmente) che ho fatto nella mia vita quella, forse, di cui sono più orgoglioso è avere fondato LaAV (Letture ad Alta Voce) un movimento di volontari che destina parte del proprio tempo a leggere per gli altri in ospedali, RSA, centri per minori e in moltissimi altri luoghi. Sono ormai 450 a livello nazionale, i volontari LaAV attivi. Tutte le informazioni su LaAV si trovano nel sito di Nausika, associazione al cui interno è inserito il movimento nazionale LaAV (clicca).

Vi segnalo e vi esorto ad aderire a due iniziative di LaAV per quest’anno:

– l’insegnante LaAV (clicca)

– la classe LaAV (clicca).

APPRENDERE FACENDO (segnalazione di articolo)

Il mondo in cui viviamo va in frantumi a grande velocità. In questi tempi oscuri vivere è apprendere, il frutto delle continue interazioni con l’ambiente e con gli altri, ma anche apprendere a disimparare, per cercare nuovi modi di vedere il mondo.

E di quale apprendimento, oggi, abbiamo bisogno per alimentare la speranza, per trovare qualche candela da accendere nell’oscurità o per riconoscere le fiammelle già accese? Per trasformare le idee, le relazioni sociali, i territori e le istituzioni e per scoprire i cambiamenti già in atto, abbiamo bisogno di domande difficili, di pensiero critico, di tempo, di creatività, di spazi dove mettere in comune ogni giorno sguardi sul mondo e mutuo appoggio, ma soprattutto abbiamo bisogno di creare un nuovo tipo di relazione tra uomini e donne, tra adulti e bambini, tra comunità e ambiente: significa, prima di tutto, diffondere le occasioni dell’apprendimento nel rapporto con le altre persone, con le cose, con la città, con il tempo. Leggi qui l’articolo completo (clicca).

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