Orientamento narrativo a Chieti (15/12/2014)

Carissimi partecipanti,

Chieti151214

seminario Loescher a Chieti 15 dicembre 2014 con Federico Batini: “L’orientamento narrativo”

come promesso pubblico un post a voi dedicato, dopo il partecipato seminario di ieri. Mi scuso ancora per avervi trattenuto oltre le 20. Quando si lavora su temi fondamentali e dei quali si è appassionati è davvero difficile rendersi conto del tempo che passa. Credo sia anche un bel segnale vedere così tanti insegnanti che si trattengono oltre ogni orario umano… ci sarebbe stata bene una bella immagine con l’ora, da inviare al Ministero…e a chi dice che gli insegnanti lavorano 18 ore a settimana. Non vorrei essere equivocato nelle premesse fatte ieri: non credo che la responsabilità della situazione italiana relativa alla dispersione e alla scarsa efficacia del sistema di istruzione sia da attribuire interamente agli insegnanti, ritengo però che gli insegnanti possano fare molto, in attesa che qualcuno ridefinisca anche l’intero “sistema”, per migliorare la situazione (questa nota la metto per precisare, perché a conclusione del seminario un collega mi ha chiesto se attribuivo tutta la responsabilità agli insegnanti). Se la ridefinizione del sistema e il miglioramento delle condizioni socio-culturali generali non è nel potere di ciascuno di noi, lo è, senza dubbio, far fare esperienze di apprendimento significative, rendere protagonisti bambini e ragazzi del proprio percorso di apprendimento, fornirgli strumenti per gestire la propria vita e le proprie scelte e leggere ad alta voce con loro e per loro. Occorre individuare gli strumenti adeguati e rimettere al centro gli apprendimenti dei bambini/e e dei ragazzi/e. Si parte da lì, di conseguenza verranno le azioni didattiche e orientative adeguate, preparandosi, studiando, chiedendo supporto, sperimentando (definendo prima gli obiettivi e verificando i risultati in termini di apprendimenti conquistati).

Ieri abbiamo lavorato sull’orientamento, definendone la storia in modo molto sommario, sino ad arrivare all’emersione dei modelli formativi di orientamento, i primi nei quali il soggetto non soltanto viene messo al centro del proprio processo decisionale, ma viene visto come capace di auto-orientamento, in modo ricorsivo. Modificandosi il mondo esterno e moltiplicandosi le scelte che le persone debbono fare nel corso della propria vita, risulta opportuno, anziché limitarci a supportare bambini e ragazzi nel momento in cui si trovano di fronte a una scelta (o peggio indicargli la scelta “adeguata” a loro), aiutarli a costruirsi le competenze progettuali, decisionali e orientative che serviranno loro per l’intera esistenza.

All’interno dei modelli formativi di orientamento ci siamo, in particolare, soffermati sull’orientamento narrativo.

Ecco un’introduzione all’orientamento narrativo: clicca qui per vedere la presentazione.

Un percorso formativo sull’orientamento narrativo: clicca qui.

I volumetti Loescher, realizzati insieme a Simone Giusti, per essere adottati come strumento di rafforzamento delle competenze orientative. I ragazzi possono compilare le schede direttamente nel proprio libretto, socializzare in aula le varie attività svolte, e trovarsi alla fine un percorso, una sorta di diario… che potranno tornare a guardare anno dopo anno, magari rileggendo le storie stimolo e le proprie schede attività, per riflettere su cosa è cambiato e continuare a costruirsi. Sono: Non mi vedo, Non mi importa di voi, Non so che fare. Il video introduttivo: clicca qui per vederlo su youtube.

Un volumetto gratuito sull’orientamento narrativo con compreso un percorso completo con narrazione guida legato al romanzo “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” di Mark Haddon completo di schede attività e istruzioni per il conduttore: clicca qui per scaricare.

Il primo volume sull’orientamento narrativo, “Per un orientamento narrativo”, edito da Franco Angeli nel 2000 (ormai esaurito da tempo) scaricabile gratuitamente: clicca qui per scaricare.

Il sito dell’appuntamento biennale sull’orientamento narrativo LE STORIE SIAMO NOI (clicca per il link).

Le informazioni su LaAV, Letture ad Alta Voce e sulla #classeLaAV e sull’insegnanteLaAV (clicca su ogni denominazione e leggi).

Diventare insegnante LaAV.

Classe LaAV.

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