Bando per dottorati di ricerca

BANDO DELL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PERUGIA

il RETTORE DECRETA

Art.1
Indizione
E’ indetta la selezione pubblica per l’ammissione ai corsi di Dottorato di Ricerca del XXXI ciclo, a.a. 2015/2016, con sede amministrativa presso l’Università degli Studi di Perugia, di cui all’Allegato 1 che è parte integrante del presente Bando. L’accesso ai corsi di Dottorato di ricerca avviene secondo le modalità stabilite ai sensi dell’art.15 del Regolamento dei Corsi di Dottorato di Ricerca di questo Ateneo, emanato con D.R. n. 1548 del 7.8.2013 e specificate, per ciascun corso di dottorato, nell’Allegato 1 suddetto.

Art.2
Requisiti di ammissione: Possono presentare domanda di partecipazione alla selezione di cui al precedente articolo, senza limitazioni di cittadinanza, coloro i quali:
 alla data di scadenza del presente bando, siano in possesso di laurea magistrale conseguita ai sensi del D.M. 270/2004, laurea specialistica conseguita ai sensi del D.M. 509/1999, diploma di laurea conseguito secondo l’ordinamento precedente all’entrata in vigore del D.M. 509/1999, presso Università italiane, in conformità a quanto precisato per ciascun corso di dottorato nell’Allegato 1 al presente Bando in merito alle lauree richieste per l’ammissione;

 alla data di scadenza del presente bando, siano in possesso di analogo titolo accademico conseguito all’estero, presentato contestualmente alla domanda di partecipazione al concorso di ammissione e corredato dalla documentazione utile, riconosciuto equipollente, con motivata e circostanziata deliberazione, dalla Commissione giudicatrice della selezione su richiesta dell’interessato; l’equipollenza del titolo estero, che vale ai soli fini dell’ammissione alle prove, è riconosciuta nel rispetto della normativa vigente in materia in Italia e nel Paese dove è stato rilasciato il titolo stesso e dei trattati o accordi internazionali in materia di riconoscimento di titoli per il proseguimento degli studi; con riferimento alla documentazione che il candidato con titolo accademico conseguito all’estero deve produrre si rinvia al successivo art. 3;

 conseguano il titolo richiesto per l’ammissione, pena la decadenza dall’ammissione stessa in caso di esito positivo della selezione, entro il termine massimo del 31 ottobre 2015. In tale caso l’ammissione sarà disposta con riserva. La relativa documentazione, finalizzata allo scioglimento della riserva,

dovrà essere presentata entro il 16 novembre 2015.

Gli interessati devono redigere le domande secondo gli allegati A e A1 (quest’ultimo solo in caso di richiesta di equipollenza), che fanno parte integrante del presente bando, con tutti gli elementi in essi richiesti.

Tutti i candidati sono ammessi alla selezione con riserva di accertamento dei requisiti previsti dal Bando. L’Amministrazione potrà pertanto disporre in ogni momento l’esclusione dei candidati dalla procedura selettiva. L’Amministrazione provvederà, altresì, d’ufficio ad accertare la veridicità delle dichiarazioni sostitutive di certificazione presentate dai candidati.

Art.3
Domande di ammissione
La domanda di ammissione alla selezione, redatta in carta semplice, in forma di dichiarazione sostitutiva di certificazione/atto di notorietà, ai sensi degli art. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000, secondo lo schema allegato (Allegato A – Allegato A1 nel caso di richiesta di equipollenza), debitamente sottoscritta con firma autografa a pena di esclusione e corredata di tutta la relativa documentazione, dovrà essere indirizzata al Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia – Piazza dell’Università n.1 – 06123 – Perugia e dovrà pervenire entro il termine perentorio del 7 settembre 2015.

Sono ammesse le seguenti modalità di trasmissione della domanda e della relativa documentazione:
– consegna diretta presso il front-office della Portineria della Sede Centrale (Palazzo Murena) – P.zza Università, 1 – Perugia – nei giorni ed orari di apertura della stessa; – spedizione a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento al Rettore di questo Ateneo, all’indirizzo sopraindicato; al riguardo si precisa che saranno irricevibili le domande e la relativa documentazione che perverranno oltre il termine ed orario sopraindicato, ancorché spedite entro il termine stesso. Sul plico contenente la domanda e la relativa documentazione deve essere riportata la dicitura: “Domanda di ammissione al corso di dottorato di ricerca in ……………………………………… dell’Università degli Studi di Perugia – XXXI CICLO”, nonchè il mittente;

– (soltanto per i candidati in possesso di PEC italiana) trasmissione, mediante posta elettronica certificata all’indirizzo PEC protocollo@cert.unipg.it, dell’Allegato A (nonché dell’eventuale Allegato A1 nel caso di richiesta di equipollenza) – corredato di copia di documento di identità – debitamente compilato come di seguito precisato, sottoscritto con firma autografa e scannerizzato in formato PDF, ovvero sottoscritto con firma digitale, nonché di tutta la relativa documentazione, sottoscritta con firma autografa (ove richiesto) e scannerizzata in formato PDF, ovvero sottoscritta con firma digitale; non sarà ritenuta valida la documentazione trasmessa da un indirizzo di posta elettronica non certificata, ovvero trasmessa ad altro indirizzo di posta elettronica dell’Ateneo; non sarà altresì ritenuta valida la documentazione trasmessa in formato diverso dal formato PDF; nell’oggetto della mail deve essere inserito “D.R.

n. ……. del ……. domanda di ammissione al corso di dottorato di ricerca in ……..XXXI ciclo”. (N.B. al fine di scongiurare problemi di trasmissione si raccomanda quanto segue: la domanda dovrà essere inoltrata mediante un unico invio, l’eventuale scansione in PDF dovrà essere effettuata in bianco e nero e con bassa risoluzione, il peso complessivo della mail inviata non dovrà superare 20 MB e comunque si raccomanda la consultazione delle istruzioni operative pubblicate al seguente indirizzo http://www.unipg.it/il-portale/servizi-on-line/posta-elettronica- certificata-pec);

– trasmissione della domanda e della relativa documentazione, debitamente compilate come di seguito precisato, a mezzo fax ai nn. 075/5852067 – 075/5852267.

Si precisa che, ai fini del rispetto del termine perentorio del 7.9.2015 per la presentazione della domanda di partecipazione e della relativa documentazione, farà fede solo il timbro di arrivo del Protocollo dell’Ateneo. Pertanto saranno irricevibili le domande e la relativa documentazione che perverranno oltre il termine sopraindicato.

La domanda deve essere sottoscritta con firma autografa, senza necessità di autenticazione, in presenza del dipendente addetto, ovvero sottoscritta, con firma autografa, e presentata unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identità, pena l’esclusione. Qualora il documento di identità non sia in corso di validità, il candidato dovrà, ai sensi dell’art. 45 del D.P.R. 445/2000, dichiarare in calce alla fotocopia dello stesso che i dati ivi contenuti non hanno subito variazioni dalla data di rilascio.

Nella domanda l’aspirante alla partecipazione alla selezione di ammissione al dottorato di ricerca deve dichiarare sotto la propria responsabilità, ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000:
1. le proprie generalità, la data e il luogo di nascita, la residenza e il domicilio eletto ai fini del concorso (specificando il codice di avviamento postale) e, se possibile, il numero telefonico, il fax e l’indirizzo di posta elettronica o PEC, con espresso impegno a comunicare tempestivamente eventuali variazioni. Per quanto riguarda i cittadini stranieri comunitari ed extracomunitari, si richiede l’indicazione di un recapito italiano o della propria Ambasciata in Italia, eletta quale proprio domicilio;

2. indicazione del singolo ed esatto nome del corso di dottorato, per il quale presenta domanda di partecipazione alla selezione per l’ammissione;
3. la propria cittadinanza;
4. di possedere adeguata conoscenza della lingua italiana (solo per i cittadini stranieri comunitari o extracomunitari, nel caso in cui non sia consentito sostenere le prove in lingua diversa dalla lingua italiana ai sensi di quanto disposto nell’Allegato 1);

5. il titolo di studio posseduto, richiesto quale requisito di ammissione ai sensi dell’art.2 del presente Bando e meglio specificato per ciascun corso di dottorato nell’Allegato 1, nonché la data di conseguimento dello stesso, l’Università che lo ha rilasciato e la relativa votazione, ovvero l’indicazione che il titolo di studio richiesto verrà conseguito entro il 31 ottobre 2015, ovvero l’indicazione del titolo di cui si chiede l’equipollenza, se conseguito presso una Università straniera;

6. la lingua straniera la cui conoscenza sarà oggetto della prova di lingua in sede di prova orale (solo per coloro che presentino domanda per i corsi di dottorato per cui è possibile scegliere tra più lingue straniere ai sensi di quanto disposto nell’Allegato 1);

7. la lingua, diversa dalla lingua italiana, nella quale si vuole sostenere le prove (solo per i corsi di dottorato per cui è prevista la possibilità di sostenere le prove in lingue diverse da quella italiana ai sensi di quanto disposto nell’Allegato 1)
8. l’indicazione di voler sostenere il colloquio in videoconferenza e l’indicazione di un contatto valido a tal fine (solo per i corsi di dottorato per cui è prevista la possibilità di sostenere il colloquio in videoconferenza ai sensi di quanto disposto nell’Allegato 1);

9. di presentare la presente domanda per l’assegnazione di un posto riservato, indicando, conseguentemente, il requisito richiesto per l’assegnazione dello stesso ai sensi di quanto precisato nell’Allegato 1 (es: posto riservato a candidati laureati in Università estere);

10.di essere/non essere stato riconosciuto con disabilità o con Disturbo Specifico dell’Apprendimento (si precisa che i candidati che siano stati riconosciuti con disabilità ai sensi della Legge n. 104/1992 e successive modificazioni ed integrazioni, che in relazione alla propria disabilità necessitino di specifici supporti durante lo svolgimento della prova e i candidati affetti da Disturbi Specifici di Apprendimento ai sensi della Legge n. 170/2010, a pena di decadenza dai benefici richiesti, dovranno dichiarare nella domanda la tipologia di deficit/disturbo e l’ausilio necessario per lo svolgimento della prova, allegando, in originale o copia autenticata, idonea documentazione che attesti il riconoscimento della disabilità da parte delle Autorità preposte. Ai candidati con Disturbi Specifici di Apprendimento certificati, è concesso un tempo aggiuntivo pari al trenta per cento in più rispetto a quello definito per le prove di ammissione degli altri candidati);

11. di acconsentire, nel caso in cui all’Amministrazione pervenga motivata richiesta di accesso agli atti relativa alla procedura ed il candidato rivesta la qualifica di controinteressato, l’invio per via telematica all’indirizzo di posta elettronica indicato nella domanda, ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. 184/2006, di copia della comunicazione con la quale si notifica la richiesta di accesso e la possibilità di presentare motivata opposizione a detta richiesta, anche per via telematica, entro dieci giorni dal ricevimento della comunicazione stessa.

12. di accettare tutte le previsioni contenute nel presente Bando.

(N.B.) Ai fini della corretta redazione della domanda e della corretta produzione della documentazione richiesta per l’ammissione al presente concorso e per la valutazione dei titoli, si precisa che le dichiarazioni sostitutive di certificazione ai sensi dell’art. 46 del D.P.R. 445/2000 (con cui possono essere dichiarati stati, qualità personali e fatti tassativamente elencati nell’art. 46 citato) e le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 445/2000 (con cui possono essere dichiarati stati, qualità personali, fatti che siano a diretta conoscenza del dichiarante, e con cui può essere dichiarato che la fotocopia di un atto, di un documento, di una pubblicazione, di un titolo di studio, di un titolo di servizio è conforme all’originale) possono essere validamente rese, ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. 445/2000, dai cittadini italiani e dai cittadini dell’Unione Europea; i cittadini di Stati non appartenenti all’Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia possono utilizzare le dichiarazioni sostitutive di cui agli artt. 46 e 47 limitatamente agli stati, alle qualità personali e ai fatti certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici italiani, salvo che le leggi o i regolamenti concernenti l’immigrazione e la condizione dello straniero non dispongano diversamente, e salvo che l’utilizzabilità delle dichiarazioni sostitutive suddette sia consentita da convenzioni internazionali tra l’Italia ed il Paese di provenienza, nei limiti di tali previsioni.

Le dichiarazioni sostitutive di certificazione e di atto di notorietà sono regolarmente rese se sono sottoscritte dall’interessato in presenza del dipendente addetto, ovvero se sono sottoscritte e presentate unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore, ai sensi dell’art. 38, 3° comma, del D.P.R. 445/2000 ai fini della loro validità ed efficacia (viene allegato al bando uno schema di tali dichiarazioni: Allegato B).

L’Amministrazione è tenuta ad effettuare idonei controlli, anche a campione, e in tutti i casi in cui sorgono fondati dubbi, sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive di cui agli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000. Qualora dal controllo emerga la non veridicità del contenuto della dichiarazione, il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera, ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 445/2000, fermo restando quanto previsto dall’art. 76 del medesimo D.P.R..

A ciascuna domanda i concorrenti debbono allegare (Ai sensi dell’art.15 della Legge 183/2011, le Pubbliche Amministrazioni non possono accettare certificati rilasciati da altre Pubbliche Amministrazioni):

  •   fotocopia di un documento di identità.
  •   Quietanza attestante il versamento di € 60,00 da effettuarsi su apposito modulo (distinto per ogni corso di dottorato) scaricabile al sito web all’indirizzo http://www.unipg.it/didattica alle voci “Dottorati di ricerca” – “Bandi, avvisi e modulistica”. I candidati che si trovano all’estero e che non possono effettuare il versamento di Euro 60,00 con il modulo suddetto, possono eseguire lo stesso tramite Bonifico Bancario intestato a Università degli Studi di Perugia presso UNICREDIT S.P.A. – Agenzia di Perugia Università – IBAN IT70J0200803043000029407189 – Codice BIC SWIFT UNCRITM1J11; si raccomanda di specificare la causale come segue: “Domanda di selezione per l’ammissione al corso di dottorato in ……… dell’Università degli Studi di Perugia XXXI ciclo – a.a. 2015/2016”;

    in nessun caso si procederà al rimborso del sopra citato contributo.  Titolo di studio posseduto, nel rispetto delle seguenti forme:

    – per i candidati che hanno conseguito il titolo di studio in Italia:
    titolo, in originale o copia autenticata, o copia dichiarata conforme all’originale redatta utilizzando l’allegato B, ai sensi degli artt. 19 e 47 del D.P.R. 445/2000, ovvero autocertificazione resa mediante dichiarazione sostitutiva di certificazione redatta utilizzando l’allegato B, ai sensi dell’art. 46, D.P.R. 445/2000, attestante il possesso del titolo di studio posseduto, richiesto ai sensi dell’art.2 del presente Bando e meglio specificato per ciascun corso di dottorato nell’Allegato 1, quale requisito di ammissione (si rende noto che coloro che si fossero laureati presso l’Ateneo di Perugia potranno direttamente stampare la predetta autocertificazione dalla propria area riservata del portale studenti);

    – per i candidati che hanno conseguito il titolo di studio all’estero: il diploma di laurea in originale o copia autenticata, corredato di traduzione ufficiale in lingua italiana, legalizzato (ove necessario) e relativa dichiarazione di valore a cura della Rappresentanza Diplomatica o Consolare Italiana competente per territorio nel Paese di conseguimento del titolo, nonché i documenti utili a consentire alla Commissione giudicatrice interessata la dichiarazione di equipollenza (vedere N.B.). Qualora la suddetta documentazione non venga prodotta unitamente alla domanda, il candidato potrà essere ammesso con riserva, fermo restando che, qualora risulti vincitore, decadrà dal diritto ad essere immatricolato, per carenza del titolo di studio richiesto, ove tale documentazione non pervenga entro il 16 novembre 2015 onde consentire la verifica dell’equipollenza del titolo di studio stesso entro i termini previsti per l’immatricolazione.

 I titoli valutabili in relazione al corso di dottorato a cui si fa domanda di ammissione (vedere Allegato 1 al presente Bando; es: tesi di laurea, pubblicazioni, voti conseguiti nei singoli esami di profitto del corso del titolo di studio conseguito o in fase di conseguimento, ecc.), nel rispetto delle forme di seguito specificate a pena di non valutazione:
a)- originale o copia autenticata;

b)- (limitatamente ai soggetti a ciò autorizzati, vedere N.B.) copia dichiarata conforme all’originale, ai sensi dell’art. 19 del D.P.R. n. 445/2000, mediante dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà di cui all’art. 47 dello stesso D.P.R. n. 445/2000, resa utilizzando l’Allegato B;

c)- (limitatamente ai soggetti a ciò autorizzati, vedere N.B.) autocertificazione del possesso dei titoli, effettuata mediante dichiarazione sostitutiva di certificazione o di atto di notorietà, ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000, resa utilizzando l’Allegato B. (Nel caso in cui il candidato intenda autocertificare il possesso dei titoli mediante produzione del Curriculum Vitae, lo stesso dovrà essere corredato di dichiarazione sostitutiva di certificazione o di atto di notorietà, ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000, resa utilizzando l’Allegato B, nel quale dovrà essere dichiarato “che quanto attestato nel Curriculum Vitae corrisponde a verità”).

La modalità di presentazione di cui al presente punto c) non è valida per taluni titoli (quali ad es. le tesi di laurea e le pubblicazioni) che presuppongono, ai fini della valutazione, la lettura dei rispettivi contenuti e, pertanto, tali titoli devono essere prodotti secondo una delle modalità di cui ai precedenti punti a) e b);

d)- ai titoli redatti in lingue diverse da quelle italiana, francese, inglese, tedesca e spagnola, deve essere allegata una traduzione, in lingua italiana, certificata conforme al testo straniero, redatta dalla competente rappresentanza diplomatica o consolare ovvero da un traduttore ufficiale ovvero, nei casi in cui è consentito (vedere N.B.), redatta dal candidato e dichiarata conforme al testo originale mediante dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà resa dal candidato stesso ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. n. 445/2000, utilizzando l’Allegato B.

Si ricorda ai candidati di produrre il PROGETTO DI RICERCA, ove la domanda sia presentata per corsi di Dottorato che lo richiedano, ai sensi di quanto disposto nell’Allegato 1, avendo cura di ottemperare alle eventuali specifiche in ordine alla redazione del PROGETTO DI RICERCA sempre indicate all’Allegato 1 da ultimo richiamato.

Sono valutabili, ai fini del presente concorso, le pubblicazioni edite (ivi compresi gli estratti di stampa), purché prodotte secondo le modalità indicate al presente articolo.
Per le pubblicazioni edite, stampate in Italia anteriormente al 2.9.2006 (data di entrata in vigore del Regolamento di cui al D.P.R. n. 252/2006), devono essere stati adempiuti gli obblighi di cui al Decreto Luogotenenziale n. 660/1945; se stampate in Italia successivamente a tale data, deve essere stato effettuato il deposito legale nelle forme di cui al D.P.R. n. 252 del 3.5.2006.

Non è consentito il riferimento a documenti o pubblicazioni presentati presso questa od altre amministrazioni, o a documenti allegati ad altra domanda di partecipazione ad altro concorso.

Non saranno prese in considerazione le domande e la documentazione prevista dal presente articolo che non siano prodotte nel termine e con le modalità stabilite dal presente decreto.
Eventuali informazioni o chiarimenti in merito alle modalità di presentazione delle domande possono essere richiesti all’Ufficio Concorsi (nn. telefonici 075/5852308 – 2045 – 2219 – 2368 – e-mail: patrizia.aglietti@unipg.it – ufficio.concorsi@unipg.it). L’Amministrazione universitaria non assume alcuna responsabilità per il caso di irreperibilità del destinatario e per dispersione di comunicazioni dipendente da inesatta indicazione del recapito da parte del candidato o da mancata oppure tardiva comunicazione del cambiamento dell’indirizzo indicato nella domanda.

L’Amministrazione non assume responsabilità per eventuali disguidi postali o telegrafici o comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o forza maggiore relativi al recapito della presente domanda.

Qualora il candidato intenda partecipare alla selezione per diversi corsi di dottorato, dovrà presentare distinte domande, e relativa documentazione, per ognuno di essi. Si avverte che non è garantita la possibilità di partecipare alle diverse selezioni per tutti i corsi per cui si è presentata la domanda, stante la probabilità che le date delle prove di accesso possano coincidere. Qualora ciò accada, la somma versata a titolo di contributo di partecipazione non verrà comunque rimborsata.

Art.4
Modalità di svolgimento della procedura di valutazione dei candidati
Al fine di garantire una valutazione completa di ciascun candidato, la procedura di selezione si svolgerà secondo una delle modalità previste dall’art.15 del Regolamento dei Corsi di Dottorato di Ricerca di questo Ateneo, e più precisamente secondo quanto indicato, per ciascun corso di dottorato, nell’Allegato 1 al presente Bando, che si invita a leggere attentamente.
In via generale si precisa quanto segue:
– le eventuali soglie di sufficienza, se previste, che il candidato deve conseguire in sede di valutazione dei titoli per l’ammissione alla prova scritta (se prevista) o al colloquio, nonché in sede di prova scritta (se prevista) per l’ammissione al colloquio, e in sede di colloquio per il superamento dello stesso, sono indicate nell’Allegato 1;
– il punteggio complessivo minimo (ovvero la somma dei punteggi conseguiti in sede di valutazione dei titoli, prova scritta e/o orale) per il conseguimento dell’idoneità finale è indicato nell’Allegato 1;
– la Commissione giudicatrice, nella prima seduta, individua e riporta nel relativo verbale, i criteri e le modalità di attribuzione dei punteggi in sede di valutazione dei titoli, prova scritta (ove prevista) e colloquio;
– la valutazione dei titoli è effettuata dalla Commissione giudicatrice prima dello svolgimento della prova scritta (ove prevista), oppure prima dello svolgimento del colloquio; nel caso in cui per l’ammissione al corso sia previsto il raggiungimento di un punteggio minimo nella valutazione dei titoli, il punteggio attribuito dalla Commissione giudicatrice sui titoli verrà pubblicato almeno tre giorni prima dell’espletamento della prova scritta (ove prevista), o del colloquio; nel caso in cui non sia previsto il raggiungimento di un punteggio minimo nella valutazione dei titoli, il punteggio conseguito sugli stessi verrà reso noto a ciascun candidato in sede di colloquio;

– per i corsi di dottorato per i quali è prevista la prova scritta, la Commissione giudicatrice procederà a riportare gli esiti della correzione della stessa in un prospetto riepilogativo che sarà affisso presso la sede di svolgimento del colloquio prima dell’inizio del medesimo;

– al termine di ogni seduta prevista per il colloquio, la Commissione giudicatrice rende pubblici i risultati del colloquio stesso, mediante affissione all’esterno della sede di espletamento del colloquio;
– la Commissione giudicatrice redige la graduatoria generale di merito inserendo nella stessa esclusivamente i candidati che avranno ottenuto un punteggio complessivo pari o superiore al punteggio complessivo minimo stabilito nell’Allegato 1 al presente Bando per il conseguimento dell’idoneità, sommando i punteggi ottenuti, nel rispetto delle eventuali soglie di sufficienza, in sede di valutazione dei titoli, della prova scritta (se prevista), del colloquio.

Il diario delle prove di esame è riportato, per ciascun corso di dottorato, nell’Allegato 1 al presente Bando. Tale diario ha valore di convocazione formale e non saranno inviate comunicazioni personali in merito.
In data 8 settembre 2015 verrà pubblicato nel sito web dell’Ateneo all’indirizzo http://www.unipg.it/didattica alle voci “Dottorati di ricerca” – “Bandi, avvisi e modulistica” e all’Albo on line dell’Università, un avviso con cui sarà comunicata la conferma o la modifica della sede, delle date e degli orari di convocazione, ovvero ogni altra eventuale comunicazione concernente la presente selezione.

La mancata presentazione del candidato nel giorno, nell’ora e nel luogo di espletamento delle prove fissati equivarrà a implicita rinuncia alla partecipazione alla selezione, qualunque ne sia la causa.
Per essere ammessi a sostenere le prove d’esame di cui al presente articolo, i candidati dovranno essere muniti di uno dei seguenti documenti di riconoscimento: carta di identità, passaporto, patente di guida, patente nautica, libretto di pensione, patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, porto d’armi, tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da un’amministrazione dello Stato.

I predetti documenti non devono essere scaduti per decorso del termine di validità previsto per ciascuno di essi.
Qualora l’interessato sia in possesso di un documento di identità o di riconoscimento non in corso di validità, gli stati, le qualità personali e i fatti in esso contenuti possono essere comprovati mediante esibizione dello stesso, purché l’interessato dichiari, in calce alla fotocopia del documento, che i dati contenuti nel documento non hanno subito variazioni dalla data del rilascio.

Al termine delle procedure di accesso, con decreto del Direttore Generale si procede all’approvazione dei relativi atti, ovvero al rinvio degli stessi alla Commissione per eventuali regolarizzazioni ed integrazioni. Sono ammessi al corso coloro che risultino utilmente collocati in graduatoria, secondo quanto disposto dal successivo art. 6. Dopo l’approvazione, le graduatorie vengono pubblicate sul sito web all’indirizzo http://www.unipg.it/didattica alle voci “Dottorati di ricerca” – “Bandi, avvisi e modulistica” e all’Albo on line dell’Università (non saranno inviate comunicazioni personali al riguardo).

Ai candidati è consentito l’accesso agli atti nei modi stabiliti dalla legge n.241/1990 e dal Regolamento di Ateneo in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso. L’Amministrazione può rinviare l’accesso al momento della conclusione del concorso.

Gli esiti delle procedure selettive di cui al presente decreto sono subordinati alla ratifica del D.R. n. 1366 del 24.07.2015 citato in premessa da parte degli organi competenti di questa Università.

Art.5
Commissioni giudicatrici
Le Commissioni giudicatrici per l’ammissione ai corsi di dottorato di ricerca saranno formate e nominate in conformità a quanto disposto dall’art. 17 del Regolamento dei Corsi di Dottorato di Ricerca di questo Ateneo.
Le Commissioni dovranno concludere i propri lavori in tempo utile per consentire l’approvazione degli atti e la conseguente immatricolazione dei candidati ammessi entro il 31 ottobre 2015.

Art.6
Ammissione ai corsi
Al termine delle procedure di accesso, con provvedimento del Direttore Generale si procede all’approvazione dei relativi atti. I candidati sono ammessi ai corsi secondo l’ordine della graduatoria di merito, fino alla concorrenza del numero dei posti messi a concorso per ogni corso di dottorato. In caso di parità di merito prevale il candidato più giovane di età.

In caso di utile collocamento in più graduatorie, all’atto dell’iscrizione, il candidato deve esercitare opzione per un solo corso di dottorato.
Nel caso in cui il candidato abbia concorso per un Corso di dottorato articolato in curriculum, sempre all’atto dell’iscrizione, deve esercitare l’opzione per uno di essi.

Ai sensi del Decreto di Attivazione dei corsi di dottorato di ricerca – XXXI ciclo – di cui al presente bando, i candidati ammessi al corso devono presentare all’Ufficio Scuole di dottorato e Assegni di ricerca, entro il termine perentorio che verrà indicato nel decreto di approvazione degli atti e della graduatoria degli ammessi e degli idonei, pubblicato sul sito web http://www.unipg.it/didattica alle voci “Dottorati di ricerca” – “Bandi, avvisi e modulistica” (non saranno inviate comunicazioni personali al riguardo), ovvero a quello del ricevimento della comunicazione da parte dell’Ufficio Scuole di Dottorato e Assegni di Ricerca in caso di scorrimento della graduatoria medesima, i documenti reperibili sul succitato sito web http://unipg.it/didattica/dottorati-di-ricerca.

In caso di rinuncia o di mancata immatricolazione di un candidato ammesso prima dell’inizio del Corso, subentra secondo l’ordine della graduatoria un altro candidato idoneo. Oltre tale data (inizio del corso), e comunque non oltre il 31 dicembre 2015, la suddetta ammissione è possibile previo parere favorevole del Collegio dei Docenti. A conclusione delle procedure di ammissione ed a seguito della formale assegnazione delle borse di studio ai candidati aventi titolo, approvata dal Collegio dei Docenti, con provvedimento dirigenziale è disposta l’attribuzione delle borse ed è indicato l’elenco degli ammessi al Corso, compresi gli eventuali soprannumerari di cui al comma 2, lett. g) dell’art.16 del Regolamento dei corsi di dottorato.

Art.7
Borse di studio
Ai sensi del decreto di attivazione dei corsi di dottorato di ricerca – XXXI ciclo – di cui al presente bando, le borse di studio per la frequenza del Corso di Dottorato di Ricerca hanno durata annuale e sono rinnovate per il secondo e terzo anno di iscrizione a condizione che il dottorando abbia completato il programma delle attività previste per l’anno precedente, verificate secondo le procedure stabilite dal Regolamento organizzativo del Corso, fermo restando l’obbligo di erogare la borsa a seguito del superamento della verifica.
L’importo della borsa di studio, da erogare in rate mensili, è determinato in misura pari a quello previsto dal D.M. 18 giugno 2008 e successive modifiche e integrazioni. L’importo della borsa di studio è incrementato, nel limite massimo del 50% e compatibilmente con le disponibilità di bilancio sia per le risorse stanziate dall’Amministrazione centrale sia per quelle messe a disposizione dalle strutture, per lo svolgimento di attività di ricerca all’estero, a seguito di autorizzazione del Collegio dei Docenti, per periodi complessivamente non superiori a 18 mesi. Tale incremento è erogato al termine del periodo di attività di ricerca svolta all’estero, previa presentazione di dichiarazione del responsabile dell’ente che ha ospitato le attività del dottorando, nella quale sia indicato il periodo temporale di permanenza. Nei casi di periodi di attività all’estero di durata continuativa superiore a un bimestre, su richiesta del Dottorando corredata della dichiarazione del responsabile dell’ente che ospita le attività del Dottorando stesso, l’incremento può essere erogato, in rate mensili, durante lo svolgimento dell’attività all’estero.
A decorrere dal secondo anno a ciascun dottorando iscritto è assicurato, in aggiunta alla borsa e nell’ambito delle risorse finanziarie stanziate un finanziamento per l’attività di ricerca in Italia e all’estero, il cui ammontare è determinato per ciascun Corso nella misura del 10% dell’importo annuo lordo dall’ente, salvo integrazioni finanziate sul fondo di funzionamento del dipartimento sede amministrativa del Corso.
La borsa di studio per la frequenza del Corso di Dottorato è soggetta al versamento dei contributi previdenziali INPS a gestione separata ai sensi dell’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n.335 e successive modifiche e integrazioni, nella misura di due terzi a carico dell’Amministrazione e di un terzo a carico del borsista. Le borse di studio finanziate da altri atenei o da enti pubblici o privati possono essere vincolate allo svolgimento di specifici temi di ricerca. Le borse che prevedono lo svolgimento di una specifica attività di ricerca vincolano gli assegnatari allo svolgimento di tale attività e al rispetto di quanto previsto nella convenzione. Al Collegio dei Docenti spetta la funzione di verificare che le predette condizioni siano osservate.
Per i Corsi di Dottorato di Ricerca istituiti ed attivati a seguito di accordi di cooperazione con università od enti di ricerca esteri di elevata qualificazione e di riconoscimento internazionale, di cui all’art. 10 del D.M. 45/2013, le norme relative alle borse di studio saranno definite negli accordi stessi.

Le norme di cui al presente articolo non si applicano ai borsisti di Stati esteri o beneficiari di sostegno finanziario nell’ambito di specifici programmi di mobilità, per i quali si fa riferimento alla specifica regolamentazione.
Le borse di studio per la frequenza di Corsi di Dottorato non possono essere cumulate con altre borse di studio a qualsiasi titolo conferite, fatta eccezione per quelle concesse da istituzioni nazionali o straniere utili ad integrare, con soggiorni all’estero, l’attività di formazione o di ricerca dei titolari delle borse di studio.

Chi abbia già usufruito, anche solo parzialmente, di una borsa di studio per la frequenza di un Corso di Dottorato presso un’università italiana non può usufruire di un’altra borsa di dottorato.

Art.8
Contributi per l’accesso e la frequenza dei Corsi
I dottorandi non assegnatari di borsa di studio sono tenuti al versamento di un contributo per l’accesso e la frequenza nella misura stabilita annualmente dal

Consiglio di Amministrazione, sentito il Senato Accademico.
Sono tenuti al pagamento del contributo anche gli iscritti ai corsi titolari di assegni di ricerca.
I Dottorandi vincitori di borsa di studio che perdono il diritto ad usufruirne o vi rinunciano per qualunque motivo, sono esonerati dal pagamento dei contributi. L’ammontare annuo dei contributi per l’accesso ai corsi è graduato secondo fasce di condizione economica definite con D.R. n. 1365 del 24/07/2015, come segue:

IMMATRICOLATI CHE:
– NON FRUISCONO DI BORSE DI STUDIO – TITOLARI DI ASSEGNO DI RICERCA

FASCE CONTRIBUTIVE A.A.2015/16

I rata* entro il termine di scadenza di immatricolazione

II rata Scadenza 30/04/2016

TOTALE

F1

≤ €10.000,00

€ 216,00

€ 0,00

€ 216,00

F2

€10.000,01 ≤ €15.000,00

€ 216,00

€ 151,27

€ 367,27

F3

€15.000,01 ≤ €20.000,00

€ 216,00

€ 410,66

€ 626,66

F4

€20.000,01 ≤ €25.000,00

€ 216,00

€ 601,35

€ 817,35

F5

€25.000,01 ≤ €30.000,00

€ 216,00

€ 761,13

€ 977,13

F6

€30.000,01 ≤ €40.000,00

€ 216,00

€ 889,63

€ 1.105,63

F7

€40.000,01 ≤ €50.000,00

€ 216,00

€ 996,28

€ 1.212,28

F8

€50.000,01 ≤ €60.000,00

€ 216,00

€ 1.110,89

€ 1.326,89

F9

€60.000,01 ≤ €70.000,00

€ 216,00

€ 1.174,14

€ 1.390,14

F10

› €70.000,01

€ 216,00

€ 1.260,24

€ 1.476,24

MMATRICOLATI CHE FRUISCONO DI BORSE DI STUDIO E PORTATORI DI HANDICAP (CON INVALIDITA’ PARI O SUPERIORE AL 66%)

REDDITO

TIPOLOGIA

I rata* entro il termine di scadenza di immatricolazione

II rata Scadenza 30/04/2016

IMPORTO TOTALE

Fascia Unica

Immatricolati *

€ 216,00

€ 0,00

€ 216,00

* TASSA REGIONALE € 140,00; INDENNITA’ DI SPESE € 50,00; CONTRIBUTO CLA € 10,00; BOLLO VIRTUALE € 16,00;

I dottorandi che non fruiscono di borse di studio e i dottorandi titolari di assegno di ricerca che hanno un valore ISEE UNIVERSITA’ pari o inferiore a Euro 70.000, possono chiedere la riduzione della 2^ rata presentando la l’Attestazione dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente Università (ISEE UNIVERSITA’) relativa ai redditi 2013, certificata da un Caf o da un commercialista abilitato all’Ufficio Scuole di dottorato e Assegni di ricerca entro il 31/12/2015.

Non verranno prese in considerazione istanze di riduzione presentate oltre il suddetto termine del 31/12/2015; pertanto, la mancata o tardiva presentazione del modulo ISEE UNIVERSITA’ comporterà la collocazione d’ufficio nella fascia più alta di reddito.

I dottorandi portatori di handicap, con percentuale di invalidità pari o superiore al 66%, possono richiedere l’esonero dal pagamento della seconda rata presentando il modulo per la “dichiarazione di invalidità pari o superiore al 66%” e allegando adeguata certificazione attestante l’invalidità stessa, all’Ufficio Scuole di dottorato e assegni di ricerca entro il termine del 31/12/2015.

Art. 9
Diritti e doveri dei dottorandi e cause di esclusione
Per quanto riguarda i diritti e doveri dei dottorandi e le cause di esclusione, si rinvia a quanto stabilito dagli artt. 19 e 20 del Regolamento dei Corsi di Dottorato di Ricerca dell’Università degli Studi di Perugia, nonché all’art. 4 del D.R. 1366 del 24/07/2015 con cui i corsi di dottorato in oggetto sono stati attivati per l’a.a. 2015-2016.

Art.10
Conferimento del titolo
Ai sensi del decreto di attivazione dei corsi di dottorato di ricerca – XXXI ciclo – di cui al presente bando, il titolo di Dottore di Ricerca è conferito dal Rettore, secondo quanto disciplinato dal Regolamento dei Corsi di Dottorato di Ricerca dell’Università degli Studi di Perugia.

Art.11
Restituzione della documentazione presentata per l’ammissione
I candidati potranno richiedere, trascorsi quattro mesi dalla data di pubblicazione all’Albo on line dell’Università del provvedimento di approvazione degli atti del concorso, non computando il periodo di sospensione dei termini giudiziari, ed entro i

successivi due mesi, la restituzione della documentazione presentata.
La restituzione sarà effettuata, nei termini sopraddetti e salvo eventuale contenzioso in atto, direttamente all’interessato o a persona munita di delega. Trascorsi i termini di cui sopra, l’Università non è più responsabile della conservazione e della restituzione della documentazione.

Art.12
Trattamento dei dati personali
Ai sensi dell’art. 13 del decreto legislativo 30.6.2003, n. 196, i dati personali forniti dai candidati saranno raccolti presso l’Università degli Studi di Perugia, per le finalità di gestione della presente procedura e saranno trattati presso una banca dati automatizzata.
Il conferimento di tali dati è obbligatorio ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione, pena l’esclusione dalla selezione.
Ai candidati sono riconosciuti i diritti di cui all’art. 7 del citato decreto legislativo n. 196/2003, in particolare, il diritto di accedere ai propri dati personali, di chiederne la rettifica, l’aggiornamento e la cancellazione, se incompleti, erronei o raccolti in violazione della legge, nonché di opporsi al loro trattamento per motivi legittimi, rivolgendo le richieste all’Università degli Studi di Perugia.

Art. 13
Responsabile del procedimento
Responsabile del procedimento di cui al presente decreto è la sig.ra Patrizia Aglietti –

e-mail: patrizia.aglietti@unipg.it, tel. 075/5852308-2045 – fax 075/5855168.

Art. 14
Pubblicità
Il presente decreto verrà pubblicato sul sito web dell’Università degli Studi di Perugia all’indirizzo http://www.unipg.it/didattica alle voci “Dottorati di ricerca” – “Bandi, avvisi e modulistica” e all’Albo online dell’Ateneo medesimo. Lo stesso, inoltre, è pubblicizzato sul sito del MIUR e sul sito europeo Euraxess.
L’avviso dell’avvenuta pubblicazione del decreto stesso verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – IV serie speciale – Concorsi ed Esami. Eventuali modifiche, aggiornamenti o integrazioni al presente bando saranno resi noti in via esclusiva tramite pubblicazione sul sito web dell’Ateneo; pertanto i candidati sono tenuti a consultare tale sito all’indirizzo http://www.unipg.it/didattica alle voci “Dottorati di ricerca” – “Bandi, avvisi e modulistica”.

Art. 15
Disposizioni finali
Per quanto non previsto nel presente bando, si rimanda alla normativa vigente in materia di dottorati di ricerca e a quanto stabilito dal Regolamento dei Corsi di Dottorato di Ricerca dell’Università degli Studi di Perugia, emanato con D.R. n.1548 del 7.8.2013.

Perugia, 27 luglio 2015

IL RETTORE
F.to Prof. Franco MORICONI

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