Dopo il secondo incontro de “La scuola che fa crescere” – Didattica orientativa e orientamento narrativo

Carissimi,

ieri si è tenuto il secondo seminario formativo de “La scuola che fa crescere”. Il seminario si è svolto ad Osimo, nella scuola diretta da Corrado Marri, capofila del progetto. Un ringraziamento particolare ai colleghi che sono rimasti fino alle 19,45 ben un ora e 15 oltre l’orario di conclusione previsto. La ricca partecipazione e le molte domande e richieste hanno reso necessario fermarsi più a lungo.

Intanto ricordo per gli interessati il convegno biennale sull’orientamento narrativo, Le storie siamo noi, l’edizione 2015 si svolgerà a Firenze il 27 e 28 ottobre 2015. Il convegno è completamente gratuito ma occorre prenotarsi. Programma e form di iscrizione si trovano nel sito ufficiale: clicca e vai al sito Le storie siamo noi.

Il seminario, molto vivace e partecipato, si è svolto sul tema “Didattica orientativa e orientamento narrativo”. Dopo questo seminario partiranno le prime cinque sperimentazioni in aula.

Vediamo i materiali utili per la comprensione del percorso realizzato fino a qui (fondamentale l’utilizzo dei materiali per raggiungere il risultato).

  1. Le caratteristiche che ci aiutano a definire una didattica orientativa:
  • la didattica orientativa parte da un’antropologia positiva: tutte le persone hanno risorse per costruire delle competenze e per esercitare un controllo attivo sulla propria esistenza e sui propri processi di sviluppo (si utilizzano pertanto metodologie didattiche, come quelle narrative, che consentono ai soggetti di costruirsi competenze orientative generali e di riconoscere le risorse di cui sono portatori), per far conoscere e riconoscere le conoscenze e le competenze man mano che si acquisiscono (il che comporta l’utilizzo di procedure di negoziazione, problematizzazione e di co-costruzione);
  • la didattica orientativa riguarda tutti i cicli scolastici in verticale, dalla scuola dell’infanzia fino, almeno, alla scuola secondaria di secondo grado, ma anche oltre: nell’educazione degli adulti, nel lifelonglearning, nella formazione continua, nell’istruzione universitaria;
  • la didattica orientativa è trasversale e transdisciplinare: portatrice di apprendimenti strategici, trasversali, metacognitivi;
  • la didattica orientativa è tesa a costruire e/o potenziare le risorse della singola persona in apprendimento, partendo da quelle che sono già in possesso dei soggetti;
    la didattica orientativa mira a valorizzare ed esplicitare l’aspetto formativo delle discipline negli interventi quotidiani in classe e a realizzare percorsi di studio multidisciplinari attenti alle attitudini delle quali i soggetti in apprendimento sono portatori, e alle abilità e competenze che sviluppano;
  • la didattica orientativa è supportata da un progetto dettagliato del processo di apprendimento e della aperta dichiarazione delle competenze in uscita a cui si tende;
  • la didattica orientativa deve essere progettuale, realistica ed operativa: intenzionale, partecipata (coinvolgimento), concreta, operativa, relata alla vita quotidiana dei soggetti ed al loro ambiente di vita;
  • la didattica orientativa vuole essere pragmatica e spendibile: valorizza sia il processo che il prodotto, mirando a risultati concreti, visibili, autopercepibili, funzionali ed immediatamente utilizzabile nella vita quotidiana, nella propria esperienza;
  • la didattica orientativa incentiva la riflessione su di sé: vuole generare stimoli, riflessioni, estensioni dell’esperienza personale, capacità di autovalutazione e dunque assunzione di responsabilità;
  • la didattica orientativa è tesa a istituire continuità (per un apprendimento significativo) tra i diversi cicli scolastici sia mediante appositi laboratori di continuità su argomenti interdisciplinari sia mediante un apposito tutorato da parte degli studenti degli ultimi anni nei confronti dei giovani in ingresso sia mediante la definizione di curricoli verticali sia mediante apposite lezioni ai ragazzi che si sono iscritti per consentire loro di sperimentare cosa può significare realmente frequentare la scuola in cui si sono iscritti

FONDAMENTALE Il percorso introduttivo all’orientamento narrativo e alla didattica orientativa realizzato con Simone Giusti per l’USR Toscano: clicca qui per accedere alle lezioni, ai percorsi, alle narrazioni stimolo, ai video.

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