Archivi tag: einaudi

Non saremo confusi per sempre, di Marco Mancassola (Einaudi)

  Quando iniziarono le vibrazioni, il bambino riprese a cadere. Spalancò la bocca per chiamare la mamma oppure il signore che gli aveva cantato le sigle dei cartoni animati, il fango gli entrò nella bocca e lui non riuscí a gridare … Continua a leggere

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Questa è l’acqua, di David Forster Wallace

  Un giorno un pesce anziano incrocia due pesci giovani e salutandoli dice “Ehilà ragazzi, com’è l’acqua?”. I due giovani pesci rispondono al saluto ma dopo un po’ uno chiede all’altro: “Ma cosa diavolo è l’acqua?” (David Forster Wallace, Questa … Continua a leggere

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Ricatto, di James Ellroy (Einaudi)

Il purgatorio è un posto di merda. Sei intrappolato nel corpo che avevi sulla terra nel momento in cui sei morto. Da mangiare c’è solo cibo da aereo (classe economica). Niente alcol, niente intrighi, niente donne. Le mie vittime terrene … Continua a leggere

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Le voci del mondo, di Robert Schneider

 All’orecchio di Elias si schiudeva un mondo di suoni, di voci e di rumori che non aveva mai udito prima con tanta chiarezza. Non basta dire chi li udiva: li vedeva. Vide l’aria condensarsi e poi di nuovo espandersi con … Continua a leggere

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Spinoza, di Paolo Nori

  “Da piccolo facevo il portiere. Giocavo nella squadra del quartiere dove abitavo, il quartiere Montebello. Portiere degli allievi della Montebello. Allora una volta, ero lì che dovevo rinviare coi piedi, mi sono chiesto improvvisamente Chi me lo fa fare, … Continua a leggere

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Momenti di trascurabile felicità, di Francesco Piccolo

  «Gli sms dopo le undici di sera che dicono: dove sei?, che significano molto di più di quello che dicono». «Quando la donna con cui dormo ha capito che ognuno deve dormire dal suo lato. Che ci si può abbracciare … Continua a leggere

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Un padre da film, di Antonio Skàrmeta

 Da quando papà se n’è andato mia madre ha cominciato a consumarsi rapidamente. Come se una folata di vento gelido l’avesse spenta.  Anch’io amavo da morire il mio vecchio. E poi volevo che il vecchio mi amasse. Ma lui era … Continua a leggere

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Il partigiano Johnny, di Beppe Fenoglio

  E pensò che forse un partigiano sarebbe stato come lui ritto sull’ultima collina, guardando la città e pensando lo stesso di lui e della sua notizia, la sera del giorno della sua morte. Ecco l’importante: che ne restasse sempre uno. … Continua a leggere

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Nel museo di Reims, di Daniele Del Giudice (Einaudi)

 «È da quando ho saputo che sarei diventato cieco che ho cominciato ad amare la pittura. Forse amare non è la parola giusta, perchè nelle mie condizioni è difficile provare un sentimento verso qualcosa fuori, e poi perchè le mie condizioni … Continua a leggere

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Una coppia perfetta. I racconti di Hap e Leonard

 Quando arrivai in macchina al night club, Leonard era seduto sul marciapiede con uno straccio zuppo di sangue premuto sulla testa. Due auto della polizia erano parcheggiate pochi metri piú in là. Uno dei poliziotti, Jane Bowden, una donna tarchiata … Continua a leggere

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Il bambino che collezionava le parole

 Alcune persone dicono che sono avanti. Lo dicono soprattutto perché pensano che io sia piccolo per sapere parole difficili. Alcune delle parole difficili che so sono: sordido, nefasto, lindo, patetico e fulminante. Una storia tragica e comica al tempo stesso, … Continua a leggere

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L’ottava vibrazione, di Carlo Lucarelli

 Tutte le volte che si allentava il nodo della cravatta, il signor Cappa batteva l’unghia del pollice contro la superficie inamidata del colletto. Agganciava il nodo con l’indice, tirava piano verso il basso e poi, sempre, un piccolo colpo con … Continua a leggere

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